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ATTIVITA’ FISICA E TUMORE

Aggiornamento: 16 ott 2019

Nascimben Andrea






Vi è ampia evidenza che suggerisce che l'esercizio fisico regolare può ridurre l'incidenza di vari tipi di cancro. Uno stile di vita sedentario è stato al contrario, associato con la maggior parte delle malattie croniche. L'inattività fisica è stata associata in particolar modo all’aumentato rischio di cancro della mammella, del colon, della prostata, pancreas e melanoma ( 1 ).





L'aumento del rischio di cancro al seno tra le donne sedentarie che ha dimostrato di essere dovuto alla mancanza di esercizio fisico è stato associato con una maggiore concentrazione sierica di estradiolo, inoltre, si registra maggiore indice di massa corporea ( più grasso), aumento di citochine proinfiammatorie.


Inattività fisica può anche aumentare il rischio di cancro al colon, che può essere legato a diverse concause, quali:


1-Aumento del tempo di transito gastrointestinale, aumentando così la durata del contatto con potenziali agenti cancerogeni


2-L’eccesso di introduzione calorica rispetto al fabbisogno, faciliterebbe una condizione di disbiosi, potenziando meccanismi proliferativi e infiammatori delle cellule del rivestimento intestinale (epitelio )


3-Anche i maggiori livelli ematici di insulina, promuovono la proliferazione delle cellule epiteliali del colon.


4-Carenza di fibre alimentari e conseguentemente carenza di batteri simbiotici


5-Eccessi di grassi di natura animale e conseguente attività proinfiammatoria mediata dalle

cellule dell'immunità attivate.



È stata osservata una riduzione del 48% dell'incidenza del cancro del colon tra quelli con i più alti livelli di attività fisica (minimo 45 minuti di attività giornaliera), mantenendo la medesima alimentazione per i due gruppi in studio ( 2 ).


Uno studio ha indicato che gli uomini sedentari avevano un 56% e le donne a 72% più alta incidenza di melanoma rispetto a quelli che svolgono attività fisica 5-7 giorni a settimana (3).


Suggerimento in pillole:


1-effettuare quotidianamente 30 minuti di attività aerobica possibilmente ad alto impatto cardiovascolare ( se non vi sono controindicazioni cliniche) sviluppandola in modo graduale. Per esempio alternando 10 minuti di camminata a passo svelto con 3 minuti di jogging, ed incrementare di 1-2 minuti di corsetta ogni settimana, fino a correre per l'intera durata di 30 minuti. Il modo migliore per effettuare dell'attività aerobica rimane comunque una camminata in salita (runner oppure in montagna) iniziando da una pendenza del 5-7% ed un incremento graduale del 1-2% ogni settimana, fino alla massima pendenza possibile.


2-effettuare 10-15 minuti di tonificazione muscolare generale con piccoli pesi, elastici o macchine isotoniche. L'attività di muscolazione deve riguardare tutte le strutture muscolari senza esclusione alcuna. Il maggiore impegno psico-fisico viene richiesto per le catene muscolari degli arti inferiori. L'esercizio dello SQUAT è in assoluto la dinamica maggiormente stimolante a livello neuromuscolare; può essere effettuato a corpo libero o con sovraccarico (bilanciere sulle spalle o manubri impugnati durante l'esecizio).

Per la parte degli arti superiori e della muscolatura del tronco le trazioni alla sbarra o la lat machine oppure delle trazioni con il bilanciere risultano essere la dinamica che riesce a coinvolgere il maggior numero di catene muscolo-fasciali in un solo gesto atletico.


3- Cinque minuti di stratching sono sempre suggeriti a termine della seduta allenante oppure durante l'esecuzione di ogni singolo esercizio.



Dunque, non vi resta che mettere in pratica 45 minuti di VERA PREVENZIONE



TUTELA LA TUA SALUTE CON L'INFORMAZIONE

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Riferimenti

1. FW Booth, MV Chakravarthy, SE Gordon, e EE Spangenburg. Guerra contro l'inattività fisica: usando munizioni molecolare moderna contro un antico nemico. J. Appl. Physiol.93: 3-30 (2002). [ PubMed ]

2. GA Colditz, CC Cannuscio, e AL Frazier. L'attività fisica e la riduzione del rischio di cancro al colon: implicazioni per la prevenzione. Cancer Causes di controllo. 8: 649-67 (1997) doi: 10,1023 / A: 1.018.458,700185 millions. [ PubMed ]