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COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: FIBROMIALGIA


Essendo pervenute alcune richieste che riguardano l’alimentazione, menzionata all’interno del POST “ LA MIA PERSONALE BATTAGLIA CONTRO LA FIBROMIALGIA”, si precisa quanto segue:


Nel documento sopraccitato, si fa espressamente riferimento alla proteina GLUTINE, quale antigene fortemente immunogenico, e pertanto utilissimo rimuoverlo soprattutto per coloro che soffrono di una malattia infiammatoria (in realtà, recenti studi, ci dimostrano la negatività di questa proteina è estendibile alla specie Homo e non solo sui soggetti affetti da predisposizione genetica HLA o con Gluten Sensitivity).


Ma una condizione infiammatoria intestinale cronica, come quella presente nella FIBROMIALGIA, non è attribuibile esclusivamente al glutine, ma a tutta una serie di fattori nutrizionali (e non solo alimentari).




Cerchiamo ora, in estrema sintesi di fissare alcuni concetti, utili a far capire le patogenesi della Fibromialgia, e qualsiasi altra malattia a base infiammatoria.


1) Alla base di gran parte delle malattie vi è sempre un substrato infiammatorio, in particolar modo, TUTTE le malattie Autoimmuni, le malattie reumatiche e quelle osteoarticolari croniche.


2) La Fibromialgia è una malattia che colpisce articolazioni e tessuti molli attraverso una costante condizione infiammatoria sui tessuti.


Detto questo, è intuitivo comprendere che vi è la necessità di ridurre l’infiammazione cronica di basso grado tipica di queste malattie, se si vuole siluppare un'efficacie attività di contrasto.



MA COSA GENERA L’INFIAMMAZIONE?


Anche qui, per necessità di sintesi, elenchiamo le due principali fonti di infiammazione Cronica:


1) L’eccessiva permeabilità dell’intestino (leaky Gut) che per una serie di ragioni (che in altri POST abbiamo illustrato), consente ai metaboliti batterici, batteri integri, frammenti di RNA virale, funghi, ecc. (nell’insieme definito con l’acronimo inglese PAMPs), possano traslocare dal lume intestinale al flusso ematico innescando infiammazione difensiva (stiamo parlando di endotossinemia e non di setticemia). Per ulteriori, vedere il video “INTESTINO E PATOLOGIE AUTOIMMUNI.


2) Eccessiva e costante assunzione di carboidrati attivano una serie di cascate biochimiche che hanno, quale esito finale, l’innesco infiammatorio cronico di basso grado, di natura metabolica e non infettiva (vedere i seguenti post: “ECCO PERCHE' AVVONGONO I PROCESSI DEGENERATIVI ALLE NOSTRE ARTICOLAZIONI” e ZUCCHERI E PATOLOGIE OSTEOARTICOLARI” e “ INFIAMMAZIONE CRONICA DI BASSO GRADO: UN PROTAGONISTA SILENZIOSO MA MOLTO PERICOLOSO” ).


Detto questo, si comprende che sarà necessario intervenire su due fronti, apparentemente distinti, ma che in realtà presentano denominatori comuni.


INTERVENTO1

Ripristinare l'IMPERMEABILITA’ intestinale rendendola maggiormente selettiva e al tempo stesso contenere l’assunzione di Carboidrati che dimostrano di avere spiccate capacità infiammatorie.


Per ripristinare la corretta funzionalità della barriera intestinale dovremo adottare tutta una serie di accorgimenti:


1) Aumento della fibra alimentare (verdure, frutta, semi, frutta a guscio, crusca di avena, ecc)

2) Diminuire l’assunzione di proteine animali (eccesso di attività putrefattiva=infiammazione)

3) Incrementare tutti quei cibi probiotici (yogurt, cibi fermentati, fermenti lattici)

4) Eliminare integralmente il Glutine (potente proteina immunogenica).




INTERVENTO2

Assumere carboidrati, significa favorire sintesi e rilascio di Insulina, che a sua volta attiverà numerose cascate biochimiche e molecolari dalle funzioni anaboliche, Proliferative e infiammatorie (Ormoni Eicosanoidi).


Assunzione costante di carboidrati significa, inoltre, favorire fenomeni di alterazione dei tessuti tramite le seguenti vie biochimiche:


a) AGE (composti della glicazione avanzata) ovvero composti in grado di innescare rilascio di “Radicali liberi” (ROS) a loro volta in grado di attivare infiammazione (attivazione via Nf-Kb)

Gli stessi composti AGE, venendo interpretati dalle cellule dell’immunità, come proteine “anomale”, verranno attaccati, con ulteriore innesco infiammatorio

b) Via dei Polioli, che costituiscono ulteriore fonte di ROS e dunque sostegno all’infiammazione

c) Assunzione costante di carboidrati come fonte preferenziale di energia unita a sedentarietà (ipossia dei tessuti) favorisce la cosiddetta “Disfunzione mitocondriale”. Questo evento porta ad ulteriore liberazione di composti ROS; un’ulteriore sostegno all’infiammazione.



CONCLUSIONI

Alla luce di quanto sopra espresso, risulta evidente che è essenziale eliminare intergralmente la proteina immunogenica GLUTINE, ma non potrà fornire significativo beneificio in termini di infiammazione, se a questo, non si uniranno tutti gli altri provvedimenti sopra esposti.




Chi volesse saperne di più è rimandato alla lettura (attenta) di tutti POST per singolo argomento, chi volesse invece ANDARE ALLA PARTE PRATICA, PUO’ collegarsi al SITO di “SANI E INFORMATI” e scaricare il file: “ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA

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