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GLUTATIONE: protagonista delle nostre difese, forse un pò spesso tirato per la "giacchetta" .....

Nascimben Andrea




Il glutatione è un tripeptide, costituito da cisteina, glicina legate da un normale legame peptidico e da acido glutammico legato a sua volta alla Cisteina.

Lo si trova in concentrazioni sorprendentemente elevate - 5 millimolari - nella maggior parte delle cellule, ovvero la stessa concentrazione nelle cellule di glucosio, potassio e colesterolo!


Considerando l'elevato livello di attività metabolica richiesta per produrre glutatione, un livello così elevato ne sottolinea l'importanza.Il Glutatione plasmatico è per il 90% prodotto dal fegato.


E' un composto che entra in campo per una serie di attività:


-Neutralizzazione diretta dei radicali idrossilici e radicali superossido

-Cofattore per diversi enzimi antiossidanti, come per esempio glutatione deifrogenasi per rigenrare la vit. C

-Neutralizzazione dei radicali liberi prodotti dal metabolismo epatico di fase I delle tossine chimiche

-Trasporto del mercurio dalle cellule e dal cervello verso l'eliminazione epatica

-Regolazione della proliferazione cellulare e dell'apoptosi

-Vitale per la funzione mitocondriale.




L'esaurimento del GSH è stato fortemente associato alle malattie e alla perdita di funzionalità con l'invecchiamento. Uno studio rappresentativo di anziani residenti in comunità ha scoperto che livelli più elevati di glutatione erano associati a livelli più elevati di salute fisica, meno malattie Infatti è stato riscontrato che lo stato di GSH è parallelo all'attività della telomerasi, un importante indicatore della durata della vita.


Un altro importante dato è che il basso livello di GSH porta a progressivi danni al DNA mitocondriale.


Però non bisogna dimenticare come Halliwell ha scritto molto bene, non è diffiile incorrere in quello che è stato definito come il "paradosso antiossidante", ovvero la situazione in cui gli antiossidanti come il glutatione possono possedere un'attività pro-ossidante, poichè il sistema biologico lavora su meccanismi raffinatissimi di ormesi ed omeostasi costante.


In effetti, un'alterazione dell'equilibrio redox (ossido-riduzione) può essere la causa o la conseguenza di una malattia proprio perchè è difficile conoscere il livello al quale un antiossidante diventa un pro-ossidante.

Pertanto, c'è ancora molto da capire sul ruolo dei livelli di glutatione nella salute e dunque la prudenza nel "manipolare" delicatissimi meccanismi biochimici dovrebbe essere la regola....(medici e non medici)


E' bene considerare che l'esaurimento del glutatione innesca l'apoptosi, e dunque in quei soggetti considerabili come a rischio oncologico, l'incremento dei livelli di Glutatione non dovrebbe essere ricercato (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2821140/), ma piuttosto sarebbe utile predisporre tutte quelle condizioni che possano favorire la sintesi di Glutatione endogeno.



Vediamo, ora, quali potrebbero essere le soluzione che favoriscono la genesi di Glutatione