• SANI E INFORMATI

INFIAMMAZIONE E DIABETE

Nascimben Andrea





Immunometabolismo, l'interfaccia tra due discipline storicamente distinte, cioè l'immunologia e il metabolismo, è un campo di indagine emergente.


Ad accelerare l'interesse in quest'area è la crescente epidemia di obesità e diabete (1)





Infiammazione, resistenza all'insulina (IR), diabete tipo2.


L'infiammazione è oramai riconosciuto come un importante (probabilmente il più determinante) fattore eziologico per le malattie metaboliche (2 ).


L'infiammazione, in questa tipologia di malattie, è cronica e di basso grado ed è stata a lungo considerata non specifica per il paziente; tuttavia, alcuni rapporti recenti hanno suggerito che gli autoantigeni alimentano questa infiammazione.

L'infiammazione cronica che porta all'IR (insulino resistenza) è stata ora identificata come un importante fattore eziologico per una varietà di disabilità metaboliche diverse dall'obesità e dal DMT2 (3) , come la sindrome metabolica, l'ipertensione e per molti versi gran parte delle malattie autoimmunitarie.


Questa tipologia di infiammazione, viene ora considerata come infiammazione metabolica o metainfiammazione e svolge un ruolo chiave durante le fasi tardive del DMT2, fungendo anche da collegamento tra T2DM e malattia coronarica (CAD) (4).



L'IR di solito inizia come un'infiammazione organo-specifica che colpisce i principali organi di azione dell'insulina, vale a dire il tessuto adiposo (AT), i muscoli scheletrici e fegato.



Con la progressione della malattia, l'infiammazione diventa più sistemica e inizia a colpire i vasi sanguigni, portando a disfunzione endoteliale – è l’inizio delle vasculopatie. (5 , 6).


Si riscontrano nel diabete tipo2, e nell'ipertensione, macro angiopatie e micro angiopatie, condizioni patologiche differenti, ma verosimilmente aventi cause comuni di natura metabolico-infiammatoria (7 - 9).