LA MIA PERSONALE BATTAGLIA CONTRO LA FIBROMIALGIA

Aggiornamento: 2 feb 2021

Nascimben Andrea




Oggi voglio raccontarvi una personalissima vicenda di malattia; la FIBROMIALGIA.


Fibromialgia è il termine attualmente preferito per definire il dolore osteo-muscolare diffuso, o localizzato ad una o più articolazioni.

Nel mio caso i dolori erano concentrati sulle spalle, in particolar modo quella di sinistra.

Un dolore comparso gradualmente, in forma intermittente, circa 3 anni fa e che lentamente si andava sviluppando in forma sempre più ingravescente.



Ma le “alterazioni” di carattere organico (o psico-organico o forse organico-psichico) non erano circoscritte ai soli dolori di natura osteoarticolare.

Purtroppo parallelamente a questo, soffrivo di irregolarità intestinale, frequente dissenteria, feci con presenza di sangue (neanche tanto occulto) e poliposi intestinale. Per molti anni sono andato avanti in queste condizioni.

E visto che non volevo farmi mancare proprio niente, ogni 3-4 mesi, il mio “saturo” organismo, mi presentava delle “bandierine rosse” di avvertimento scatenando dolorosissime coliche colecistiche.

Ma nel racconto di oggi, tralasceremo tutti questi aspetti e ci concentreremo su un singolo evento: la Fibromialgia.


Come ho accennato, i dolori osteoarticolari alla spalla, erano divenuti sempre più ingravescenti, non mi abbandonavano mai, notte e giorno. L’utilizzo dell’arto sinistro diventava via via un problema sempre più grande; tutti i movimenti di abduzione (allontanamento del braccio dal corpo) mi procuravano fitte in profondità nei tessuti e l’elevazione dell’arto sopra la testa impossibile.


Dovevo attuare particolari posizionamenti (con leve e appoggi di scarico) per poter trattare i pazienti sul lettino, senza accusare troppo dolore e soprattutto senza che si potessero accorgere dei miei sintomi (un Osteopata che ha continui dolori articolari, non è un "bravo Osteopata").

Qualsiasi movimento, anche il più banale e scontato per la gente comune, per me era diventato fonte di dolore.

Versare l’acqua dalla bottiglia al bicchiere con il braccio sinistro era divenuto complicatissimo, come sollevare l’ometto per prendere una camicia mi procurava un dolore trafittivo. Indossare la camicia impossibile, senza accentuati compensi di tutta la spalla per agevolare l’ingresso del braccio nella manica.

Utilizzare una presa di un oggetto, anche leggerissimo come uno spazzolino da denti, per più di 30 secondi mi procurava un bruciore muscolare intensissimo, che mi imponeva di alternare destra e sinistra continuamente.

Ero arrivato a non poter nemmeno più tenere il telefonino in mano con il gomito flesso, perché mantenere per più di un minuto questa posizione, comportava perdita di sensibilità e dolore all’articolazione del gomito. Anche mantenersi in posizione seduta con ginocchio in flessione, mi procurava grandi fastidi.

Nel letto dovevo disporre gambe e braccia perfettamente diritte, un piccolo piegamento di un ginocchio o di un gomito mi procurava forti parestesie (arto “informicolato”)


Insomma un inferno, ma sempre opportunamente celato da un’apparente normalità.


Al dolore fisico si associavano disturbi sempre più marcati del sonno, difficoltà di concentrazione e di memoria.

Insomma la qualità della vita era diventata davvero scadente, ma continuavo apparentemente a celare il tutto molto bene.

Stringendo i denti cercavo, nonostante i forti dolori, di continuare ad allenarmi in palestra ( mi è stato utilissimo ad andare avanti) salvo periodi di inevitabili interruzioni a causa dell’esaurimento psico-fisico che la malattia mi procurava.

Nell’ultimo anno, al termine di ogni allenamento (mai più di 45-50 minuti) risultavo stremato e frequentemente registravo un lieve aumento della temperatura.


In questo ultimo periodo, al termine dell’allenamento dovevo distendermi sul pavimento di casa e assumere immediatamente un’Aspirina per placare i dolori diffusi a TUTTE le articolazioni.

Non vi sono segni apparenti, pertanto se adotti qualche accorgimento, sopporti il dolore e prendi un’aspirina all’occorrenza, puoi tirare avanti anni senza che nessuno si accorga di nulla (famigliari a parte).


Sono andato avanti così per oltre 3 anni, nel frattempo, visite Ortopediche, qualche “cicletto” di TECAR, un po' di cortisone qualche FANS all’occorrenza e via così.


Del resto per la medicina “avanzata” ipertecnologica, quella dei farmaci “ultimi ritrovati”, la Fibromialgia è una malattia Idiopatica, ovvero dalle cause ancora oscure, e dunque le terapie la solita frittura mista, fatta con po' di questo, un pizzico di quell’altro, un cicletto di quest’altro ancora, e via così all’infinito, in un mix sintomatico disastroso e privo di qualsiasi razionale terapeutico.


Iniziai ad "indagare" nei meandri della letteratura scientifica per cercare di comprendere di più di questa sconosciuta (ma diffusa) malattia. In realtà erano già anni che mi riversavo 4-5 ore al giorno su libri e pubblicazioni scientifiche in ordine all’insorgenza delle malattie a partire da quelle Oncologiche, poi dis-metaboliche e autoimmuni.

Del resto ero determinato da una motivazione interiore fortissima: la malattia di mio fratello.


QUATTRO anni fa dunque iniziavo a mettere insieme i pezzi e più erano le pagine dei bellissimi lavori pubblicati che assorbivo e più le cose andavano delineandosi con maggiore chiarezza.

Cominciai a comprendere che gran parte delle malattie in realtà avevano un denominatore comune; l’Intestino. E questo non lo devo ad un mio geniale intuito, ma semplicemente allo studio di bellissimi lavori fatti da onesti e liberi ricercatori (indipendenti dall'industria).


Iniziavo così i primi “esperimenti” su me stesso, adottando di volta in volta diverse strategie nutrizionali e piano piano cominciavo ad ipotizzare che forse il problema era un mix di elementi che andavano messi in ordine una volta per tutte.

Ridurre i carboidrati mi dava notevole sollievo, ma non mi portava a significativa remissione della malattia.

Per quasi 50 anni avevo avuto un’alimentazione basati su carboidrati e proteine della carne (del resto chi va in palestra, la regola vuole che ci si debba riempire di questi due macroalimenti)

Non mancava, in nessun pasto, una buona dose di “sani” carboidrati così come suggerito dall’Esimio Professor Del Toma.

Per decenni, non mi sono fatto mancare abbondanti quantità di riso, pasta, pane, pizze e ovviamente i consolatori dolcetti sul divano davanti alla TV.

Insomma né più né meno di ciò che fanno milioni di persone.


Qualcuno si starà chiedendo, tutti mangiamo montagne di carboidrati, ma non tutti sviluppano la Fibromialgia. E’ vero. Ma nessuno considera che la maggior parte dei dolori osteoarticolari che coinvolgono gli over 50, hanno verosimilmente un’origine metabolica ( o meglio dis-metabolica) che ci riconduce dritti dritti ad eccesso di zuccheri e carenza di fibre.


E non si fa mai il collegamento con le malattie autoimmuni (la fibromialgia ha grande attinenza con l’Artrite Reumatoide), patologie ad evidente base infiammatoria, le quali dimostrano di avere una partenza Enterica di natura disbiotica. Condizione disfunzionale che a sua volta affonda le sue radici in errate pratiche alimentari e tra queste possiamo senz’altro annoverare eccesso di carboidrati, carenza di fibre e ,per certi versi, eccessi di proteine animali provenienti da allevamenti intensivi (carni dalle spiccate capacità putrefattive).


Ma non è il tema di oggi.Parleremo di carboidrati approfonditamente in altre occasioni, analizzando l’argomento anche da una prospettiva evoluzionistica della specie (visione trascurata, ma in realtà si dimostra estremamente significativa per la comprensione delle nostre reali necessità metaboliche di zuccheri).




Anche nella mia pratica clinica (in Osteopatia) iniziavo ad osservare che tutti i pazienti che decidevano di adottare un piano nutrizionale meno ricco di carboidrati, dimostravano una risposta clinica decisamente migliore in termini di riduzione della sintomatologia Osteoarticolare (tendiniti, capsuliti, tenosiiti, spalla congelata, sindrome spalla mano, lesioni della cuffia dei rotatori; la FAMOSA "cuffia", tutti con la "lesione della cuffia", ma nessuno si domanda PERCHE' )

Non sapevo più se attribuire i risultati ai Trattamenti Osteopatici o alla Nutrizione. Ho capito il significato di entrambi, solo più tardi.


Provai a sperimentare l’eliminazione del Glutine a periodi alterni e “casualmente” tutte le volte percepivo un netto miglioramento in termini di regressione dei sintomi.


Solo un paio di anni prima, avevo sofferto di poliposi intestinale.

Defecazione alterata e irregolarità dell’alvo mi avevano accompagnato per anni. La riduzione dei carboidrati era stata anche in questo caso di grande aiuto ma non risolutiva

( probabilmente mancava ancora il “tassello” Glutine a completare la terapia).




DECIDERE per l’esclusione del Glutine in forma integrale, ha significato applicare il tassello mancante della Terapia Nutrizionale contro la Fibromialgia.

Nel giro di 3-4 mesi incredibilmente arrivai alla pressochè completa remissione di tutti i sintomi della Malattia. Era pazzesco, in così breve tempo, dopo oltre 3 anni di sofferenze.


Un ulteriore salto di qualità che mi ha consentito di azzerare completamente segni e sintomi è stata l'integrazione con PRE e PRO biotici, una vera e propria terapia.



Decisi di adottare il medesimo schema nutrizionale antinfiammatorio con altre due mie pazienti affette dalla stessa Malattia, e con altrettanto stupore, constatiamo i medesimi risultati.


Lo so, i professoroni che leggeranno (mai) questo POST, diranno: non fa testo, è solo aneddotico.

E’ vero non può fare statistica, ma tre soggetti che non soffrono più di terribili dolori osteoarticolari ci sono e a questo punto lancerei

io una sfida all’esimio professore:

“perché non facciamo uno studio sperimentale con 1.000 pazienti e vediamo le risultanze? “


E LE METTIAMO AGLI ATTI.


Il messaggio che con questa mia, voglio comunicare ai malati di Fibromialgia (ma che si può estendere a qualsiasi disordine autoimmunitario) , è il seguente:


1)L'ADOZIONE di UN’ALIMENTAZIONE ANTIINFIAMMATORIA FIN DA SUBITO E' UTILE A CHIUNQUE, in primis a chi soffre di malattie Infiammatorie.


2) L'ELIMINAZIONE del GLUTINE é utile a tutti. E’ una proteina non essenziale al nostro organismo ed anzi secondo recenti studi, fortemente immunogenica per la specie HOMO e non solo controindicata per Celiaci e con Gluten Sensitivity.



Per attuare un’ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA, puoi entrare nella pagina del Progetto Salute, un Progetto di Studio, realizzato con un gruppo di pazienti, che avevano sintomatologie di natura Osteo-articolare, e valori ematochimici significativi di infiammazione (Iperglicemia, Ipertensione, iperlipidemia, “iperacidità” gastrica).


Ricordatevi sempre che alla base di gran parte delle malattie vi è un’Infiammazione Cronica di Basso Grado. Questa parafisiologica funzione la potremo definire come il substrato essenziale sul quale potrà attecchire qualsiasi malattia, ivi compresa la FIBROMIALGIA.


Collegati al sito, accedi al Progetto Autoimmunità e studiane i contenuti

E’ un progetto che possiamo portare avanti insieme

E’ un progetto che non ha alcun fine di lucro

Un progetto per la collettività



Per qualsiasi informazione potrai inviare domande o materiale tramite mail: studionascimbenandrea@gmail.com


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