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NERVO VAGO E INFIAMMAZIONE (Tecniche Viscerali in Osteopatia)

Aggiornamento: 5 lug 2019

Nascimben Andrea




Ho voluto realizzare questo documento, per fornirvi degli spunti di riflessione in merito all'importanza rappresentata da una buona funzionalità del Nervo VAGO.

Questa struttura nervosa (Decimo paia di nervi cranici) è il nervo principale della componente parasimpatica del sistema nervoso autonomo, regola l'omeostasi metabolica controllando la frequenza cardiaca, la motilità gastrointestinale, la secrezione endocrina ed esocrina del pancreas, la produzione epatica di glucosio, e molte altre funzioni viscerali.




Il nervo vago, in ambito digestivo, è attivato da:


1) Stimolazione meccanica; a sua volta dipendente dalla quantità di cibo e soprattutto dalla qualità. Molta fibra significa molta acqua e dunque maggior volume delle masse fecali ovvero maggiore distensione meccanica e conseguente efficace peristalsi.


2) Stimolazione ormonale. Ormoni come VIP e Bombesina, rilasciati dall'intestino, stimolano centralmente il Vago ad attivarsi. Questa struttura nervosa, invierà un segnale periferico al Sistema Enterico stimolandolo ad attivare la muscolatura liscia intestinale.

Quello appena descritto è il secondo meccanismo che favorisce la peristalsi. Il sistema vagale stimolerà le cellule del sistema nervoso gastro enterico a produrre ed accumulare al proprio interno la Serotonina.

Grazie ai gangli periferici del vago presenti nei diversi tessuti, trasmettono oltre alle informazioni rilevate da meccanorecettori, chemocettori (alimenti) e ormoni, anche quelle provenienti da metaboliti specifici nel sistema intestinale ed epatico come gli LPS (Lipopolisaccaridi), come per esempio quelli derivanti dai batteri.



Funzione metabolica

Tra i diversi effetti del Nervo, evidenze sperimentali indicano che la vago segnalazione nervosa, stimolata dalla colecistochinina, regola inibendo la produzione epatica di glucosio, un fattore determinante nella regolazione dei livelli di glucosio nel sangue (attività vagale che risulta diminuita nell'obesità. (2)


Funzione antinfiammatoria

Il nervo vago, oltre al ben noto ruolo su molteplici attività neurovegetative, ha dimostrato di essere un importante costituente di un meccanismo riflesso neurale-antinfiammatorio, cioè in grado di modulare le risposte immunitarie innate durante l'invasione patogena e relativo danno tissutale. (1)

Poco più di un decennio fa, si è scoperto che l'attività colinergica efferente del vago, sopprime i livelli di citochine pro-infiammatorie (TNF, iL-1β e iL-18 prodotte dai macrofagi, su stimolo lipopolisaccaride).

Il riflesso infiammatorio è un meccanismo fisiologico centralmente integrato in cui afferenti del vago, come il ganglio nodoso del vago, e altri nuclei parasimpatici, vengono attivati dalle citochine rilasciate da cellule dell'immunità o da prodotti patogeni derivati, (PAMP), attivando a livello tronco-encefalico le vie efferenti con funzione antinfiammatoria.


La risposta efferente del nervo Vago, si concretizza (dopo aver integrato le informazioni a livello troncoencefalico e ipotalamico) tramite stimolazione del Sistema Enterico, a rilasciare Acetilcolina, un neuromodulatore che dimostra di avere un effetto anti infiammatorio sulle cellule dell’immunità (21 , 22 , 23).


L'azione anti-infiammatoria appena descritta, avviene grazie alla sotto regolazione dell'espressione del corecettore CD14 e del recettore TLR4 presente sulle cellule immunitarie, e dunque reprimendo l'attività del NF-Kb ( un fattore di trascrizione), diminuendo in questo modo, la sintesi ed il rilascio di citochine pro-infiammatorie da parte dei macrofagi intestinali (GALT).


Come vedremo, si può anche stimolare in periferia la risposta efferente del vago, trattando manualmente o con una particolare stimolazione elettrica strumentale.