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TERAPIA ANTIREFLUSSO

Aggiornamento: 13 giu 2019

Nascimben Andrea






BREVE RIASSUNTO DI FISIOPATOLOGIA DEL REFLUSSO


In altri POST, abbiamo spiegato approfonditamente i meccanismi fisiopatologici che sottendono al Reflusso Gastro Esofageo, in questo documento pertanto riassumeremo solo alcuni concetti.

Il Reflusso, definito anche come Malattia (MRGE), è come abbiamo detto nel precedente POST legato ad un’incompetenza dello Sfintere Esofageo Inferiore (LES) che non chiude ermeticamente, lasciando che i fumi acidi possano risalire lungo l’Esofago attaccando le mucose.


La causa di questo è un’alterazione del controllo nervoso Autonomo-Vagale.


In buona sostanza il nostro Nervo Vago “perde” un po’ il controllo dello sfintere anatomico, in favore dell’altro modulatore Neurovegetativo, la componente ORTOsimpatica.

Immaginate sempre il sistema Nervoso Autonomo (o Neurovegetativo) come una bilancia, con due piatti.

Uno è rappresentato dalla componente ORTOsimpatica e l’altro la componete PARAsimpatica (il Nevo VAGO e Nuclei Sacrali).

Lo sfintere Esofageo dovrebbe essere sostanzialmente gestito dal nervo VAGO, lasciando alla componente ORTO solo un piccolo controllo e solo in determinate fasi (atto deglutitorio).

Il sistema Ortosimpatico nelle Disbiosi (si manifesta tramite: irregolarità dell’alvo, coliti, dolori alla digito pressione in profondità, ecc.. ) “accende” eccessivamente il Sistema Ortosimpatico tramite modulazione di alcune molecole “messaggere”, come le citochine Proinfiammatorie e Neuromodulatori come l'Adrenalina (per maggiori dettagli vedere il precedente POST)

Evito di parlarvi della fisiologia della deglutizione (cosa molto importante per capire il reflusso), per non complicare eccessivamente la lettura.

Ve la spiegherò con un video specifico, in maniera semplice e facilmente comprensibile



INIZIAMO !


Introduzione

Quello che troverete qui di seguito, definita come Terapia Globale Antireflusso, al suo interno racchiude sia la parte Nutrizionale (il “Core” della Terapia) che una parte “Meccanica”, ovvero finalizzata ad agire sulle strutture che coinvolgono direttamente e indirettamente lo Sfintere Esofageo Inferiore.


E’ bene sapere che si tratta di una serie di riferimenti realizzati, appositamente per questa Disfunzione, ma che non possono rappresentare al 100% un metodo applicabile in TOTO a chiunque senza aver valutato clinicamente ogni singolo paziente.


Mentre la parte “Meccanica” è estendibile pressochè a tutti, la parte Nutrizionale potrebbe aver bisogno di maggiore personalizzazione sulla base delle caratteristiche cliniche del paziente.


Per fare un esempio: le Proteine Sì o NO ? Quante ?


Rispettiamo i suggerimenti LARN (indicazioni nutrizionali) di 08-09 gr di Proteine per Kg di peso corporeo a prescindere, oppure è necessario conoscere un’eventuale condizione di disbiosi dell’intestino ?

Ecco, credo che la risposta più corretta sia rappresentata da quest’ultima ipotesi.


E ancora; Che tipo di Proteine ? Di origine animale o vegetale ? DIPENDE. Anche qui la condizione del microbiota fa la differenza, così come una condizione infiammatoria in atto (o magari cronica) potrebbe essere un altro elemento da valutare.

Per identificare eventuale disbiosi potete fare una "fotografia" dello stato di fatto, chiedendo di aderire al "Progetto Microbioma Italiano". Un'importante studio, ideato da un gruppo di ricercatori dell'Università di Padova, che da anni fanno ricerca su questo argomento. E' sufficiente inoltrare richiesta e fare analizzare un proprio campione fecale (il costo è di 100 euro; è uno studio autofinanziato) .

Vi lascio il Link: http://progettomicrobiomaitaliano.org/partecipa/


Bisogna altresì dire che un'eventuale alterazione del microbiota, potrebbe essere ipotizzata anche attraverso altre valutazioni, che seppur meno "dettagliate" dell'esame fecale, come per esempio:

-irregolarità dell'alvo, con dissenteria alternata a stipsi,

-dolori alla digito pressione in area inguinale (valvola ileo-ciecale , Sigma) o in prossimità dell'area lombare (colon ascendente e discendente) o ancora in zona ipogastrica (tratto trasverso del colon)


Oltre al corredo infinito di segni e sintomi, quali gonfiore alla "pancia"irrequietezza, disturbi del sonno, ansia, dolori Osteoarticolari, frequenti forme infettive (candidosi, cistiti, afte, febbre frequente ) e Ovviamente Reflusso.


Generalmente i pazienti con disbiosi mettono in evidenza anche altre caratteristiche cliniche tipiche della condizione infiammatoria di basso grado.

Tutt'altro che raramente si evidenziano alterazioni ematochimiche per : colesterolo LDL (alto) e HDL (basso), Glicemia (tendenzialmente verso il range alto 90-100), Insulinema, rapporto alterato tra Omocisteina/folato (tendenzialmente verso il range alto di omocisteina), carenza di VitD/Paratormone, carenza di vit B12, rapporto Omega3/omega6 sbilanciato verso questi ultimi (segno di dismetabolismo), PRC alta, a volte anche la VES. I globuli bianchi meritano una trattazione a parte.


DUNQUE, IL MIO PERSONALE SUGGERIMENTO E' IL SEGUENTE:

A-Effettuare analisi del Microbioma tramite prelievo fecale.

B-Effettuare esame del sangue per "fotografare" lo stato di fatto, così da poter avere CONOSCENZA e possibilità di monitorare nel tempo i MIGLIORAMENTI che si registreranno anche a livello ematochimico (grazie ad un'alimentazione Antinfiammatoria).



ALTERNATIVAMENTE POTRETE ATTUARE COMUNQUE LA TERAPIA ANTIREFLUSSO CHE VEDREMO ADESSO ATTRAVERSO IL PUNTO 1 e 2 , seppur senza consapevolezza e senza monitoraggio dei progressi.


Visto e considerato che la mia presenza in questa sede non ha alcun scopo di lucro, OGNUNO di VOI può liberamente lasciare la sua mail all’indirizzo studionascimbenandrea@gmail.com, per ricevere la scheda di raccolta dati (scheda di Anamnesi), così da poterla compilare, e reinviare e ottenere suggerimenti pratici maggiormente aderenti alle proprie condizioni cliniche.


Si precisa che non verrà redatta la tipica dieta sulla base di menù, quantità di cibi, ecc.., ma semplicemente fornite indicazioni Nutrizionali.



Premessa

Quello che troverete qui di seguito, è frutto di anni di studio e approfondimento in ordine alle malattie infiammatorie a genesi intestinale. Ad oggi, 34 pazienti hanno intrapreso questo percorso (SERIAMENTE) di cui 26 di loro hanno risolto integralmente il Reflusso (con abbandono dei farmaci), 5 solo Parzialmente, e 3 non hanno avuto alcun beneficio.


L’OBBIETTIVO UNICO di questo documento è : INFORMARE e DIMOSTRARE CLINICAMENTE che è ASSOLUTAMENTE POSSIBILE contrastare e sconfiggere il Reflusso DEFINITIVAMENTE.


E' UNA TERAPIA CHE DEVE ESSERE SEGUITA SCRUPOLOSAMENTE PER 4 SETTIMANE.

NON E' CONSENTITO ALCUNA CONCESSIONE IN TERMINI ALIMENTARI, SE NON UTILIZZANDO L'AMPIA GAMMA DI CIBI ANCESTRALI PREVISTI.

SEGUIRLA A SPOT , INTRODUCENDO CIBI DISFUNZIONALI , RISCHIA DI VANIFICARE

COMPLETAMENTE IL RISULTATO.

CHI HA IL REFLUSSO, LO RICORDO, E' IN PIENO DIS-EQUILIBRIO TRA I DUE SOTTOSISTEMI NEUROVEGETATIVI: L'OBBIETTIVO E' RIPRISTINARLO.

PUNTO 1

RIDUZIONE DELLE TENSIONI



Ridurre le TENSIONI meccaniche che si accumulano nel muscolo Diaframma e nelle fasce connettivali dell’esofago, è un primo passaggio che contribuisce significativamente al contenimento del reflusso.


Vi ricordo che l’esofago attraversa il Diaframma, nella sua porzione più posteriore, come si può vedere in figura (quel foro a forma ovoidale)

Un “pezzettino” dell’Esofago è chiamato Cardias, ovvero quella parte che attraversa lo spessore del Diaframma. Questa componente anatomica subisce forti compressioni meccaniche da parte del Diaframma. Tale muscolo, se retratto, è in grado di comprimere lo sfintere Esofageo, aumentandone la disfunzione.