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ANCORA UNA VOLTA DIETE CON POCHE FIBRE …COMPLICANO DRAMMATICAMENTE IL QUADRO

Un Caso Clinico del dott.Andrea Nascimben



dott.Andrea Nacimben
dott.Andrea Nascimben

Oggi vi racconto di Rosalba, una paziente che mi contatta tramite VIDEOCONFERENZA, per intentare un ennesimo approccio terapeutico, che la conduca alla risoluzione di annose problematiche gastrointestinali. .

A livello gastrico presenta un REFLUSSO caratterizzato da fastidio in faringe, lingua patinata, pirosi retrosternale. Una malattia da Reflusso che non ha continuità nell’arco della giornata ma si presenta a fasi alterne. .

Il problema che più affligge la paziente è riferito a livello intestinale con un'ASSENZA TOTALE di STIMOLO evacuativo. Le feci sono poltacee, la sensazione di mancato svuotamento cronica e puntuale. Il gonfiore addominale davvero significativo e nelle feci mi riferisce di presenza abbondante di residui di cibo . . Fino ad oggi ha consultato 2 nutrizionisti, 2 dietiste e 2 dietologi , tutti e SEI, le hanno prescritto piani nutrizionali poveri di fibre. In 4 casi diete iperproteiche mentre gli altri due professionisti avevano optato per normo proteiche e iper carboidratiche, la cosiddetta dieta mediterranea ( il famigerato 50-60 % dell’energia proveniente dai carboidrati… a prescindere…) . . Facciamo una prima analisi: RESIDUO DI CIBO nelle feci cosa significa ? DUE COSE .

La prima è che non vi è sufficiente atto masticatorio

La seconda che vi è evidente carenza enzimatica. Il più delle volte il corredo degli enzimi digestivi endogeno (pancreatico ed intestinale ) è ben presente, mentre quello microbico ridotto.

Mi piace ricordare che la degradazione sia dei carboidrati (polisaccaridi) che delle proteine avviene anche con il contributo di proteasi e amilasi batteriche.

Per esempio il Genere Bifidobacterium sono in grado di contribuire in modo decisivo alla rottura dei legami ad idrogeno e disolfuro delle proteine, rendendo di fatto più digeribile il cibo.

Questo è uno dei 6-7 motivi che ci spiega perché i nostri nonni potevano mangiare il frumento (antico) che conteneva ( meno) glutine…

L’atto MASTICATORIO è non solo un evento meccanico essenziale alla prima rottura delle molecole alimentari, ma consente l'iniziale processo enzimatico da parte delle amilasi salivari.

Ma ciò che reputo ancor più interessante è che la masticazione prolungata attiva dei circuiti neuronali riflessi che fanno parte del processo digestivo, comunicando al tratto digerente che sta per pervenire del cibo …. un “avvertimento” fondamentale …. .

Sulla mancanza o povertà di FIBRE alimentari di molti piani nutrizionali ci sarebbe da argomentare a lungo. ...

Ho provato a farlo, e non in forma esaustiva, pubblicando alcuni post sulla Pagina e sul Blog di SANI e INFORMATI dimostrando, dati di letteratura a supporto, che questa componente nutrizionale è una PARTE INELUDIBILE se vogliamo prenderci cura del nostro microbiota, un mondo microbico che si è costruito nel corso di una lunghissima storia evoluzionistica e che sappiamo essere primo protagonista non solo all’interno del lume intestinale ma primo attore in svariate attività metaboliche nel NOSTRO sistema Biologico. .. . Non dico nulla di nuovo se scrivo che la PERMABILITA’ intestinale dipende indissolubilmente dalla situazione microbica e che una DISbiosi è una delle principali cause della scarsa selettività della barriera epiteliale del nostro intestino.

Non dico nulla di nuovo se scrivo che la modulazione del sistema NEURO-IMMUNO-ENDOCRINO ed EPITELIALE, un complesso Network organico funzionale, dipende direttamente dalla modulazione del microbiota, un universo microbico che posso costruire solo con i substrati che andrò ad introdurre con l'alimentazione.... . . Abbiamo mangiato cibi GREZZI fino all’avvento del settore industriale in campo alimentare. Parliamo degli anni 70, in avanti.

in altre parole da soli 50 anni abbiamo deciso di abbandonare gran parte di “CIBI GREZZI” che contenevano grandi quantità di FIBRE, Polifenoli, minerali e Proteine di alta qualità (animali allevati al pascolo o cacciagione ..) per abbracciare alimentazioni PSEUDO mediterranee caratterizzate da farine ultra raffinate ( e relativi prodotti industriali da forno) privi di fito-composti protettivi e PREBIOTICI, quest’ultimi rappresentati da gran parte dalle fibre Fermentabili ( fermentescibili). . . Ma se è vero, com'è VERO, che il nostro microbiota ha plasmato anche il nostro genoma essendo uno degli stimoli adattativi ambientali più costanti, dimostrando di partecipare allo sviluppo di pletora infinita di attività metaboliche del nostro sistema biologico , come possiamo pensare di poterlo modificare in così pochi decenni senza pagarne un prezzo altissimo in termini di salute ? .

Come possiamo pensare di rinunciare a micronutrienti come le FIBRE alimentari senza pensare alle conseguenze che inevitabilmente si andranno a riverberare sul microbiota simbiotico e poi sull'intero sistema Self ? .

Adottare modelli "nutrizionali" che annullano o riducono ai minimi termini i substrati essenziali per il nostro microbiota come Vitamine, FIBRE e FITOCOMPOSTI protettivi (substrati che possiamo trovare unicamente nei “CIBI GREZZI” come CEREALI iNTEGRALI, LEGUMI, FRUTTA e VERDURA) significa non aver compreso non solo le necessità metaboliche dei nostri inquilini intestinali ma soprattutto non aver compreso la nostra lunga storia EVOLUZIONISTICA . . Purtroppo coloro che suggeriscono queste quantomeno discutibili applicazioni alimentari come Low FODMAP e ancor più Low Nichel, lo fa certamente in totale buona fede, cercando di fornire rapido sollievo (minor gonfiore ) al paziente, ma sta purtroppo lavorando nella direzione opposta rispetto alla EUbiosi. . . RIDURRE transitoriamente per poi reintegrare le fibre, non porta quasi mai a buona conclusione ma semplicemente ad ripristino delle stesse difficoltà intestinali, ed anzi il più delle volte conduce ad un quadro ulteriormente aggravato dal peggioramento della condizione DISbiotica.

e più a lungo si adottano regimi nutrizionali CONTRO NATURA come quelli sopra citati, e più la condizione cronicizza, facendo entrare il paziente in un perverso circuito disfunzionale prima limitato al tratto digerente ( irregolarità dell’alvo, infiammazione intestinale, stitichezza, incremento della permeabilità, etc…)

e poi immancabilmente con ripercussioni che si riflettono sull'intero sistema biologico ( pressione arteriosa, dislipidemie, dis glicemie, infiammazione di basso grado cronica, infiammazione di origine antigenica con incremento della permeabilità e fenomeni autoimmuni) . .

Tutte le malattie prendono origine dall’intestino ed è lì che dovrebbe partire OSSERVAZIONE, CONSIDERAZIONE E RISPETTO per un mondo biologico che ci accompagna da milioni di anni e che grazie ai “CIBI GREZZI” ha sviluppato le sue innumerevoli attività metaboliche. . . ALIMENTARE il nostro formidabile MICROBIOTA è un passaggio essenziale alla VITA in SALUTE, non dimentichiamolo … . . Aimè, credo di essermi fin troppo dilungato, mi scuso con il lettore per non essere andato a conclusione con il nostro caso clinico , ma lo farò certamente la prossima settimana. .

Per oggi il mio invito è ricercare una semplice riflessione .. . .

Un caro SALUTO di SALUTE ai nostri sempre più numerosi INTERlocutori della pagina .

Al nostro prossimo caso …

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