FEGATO STEATOSICO (Fegato grasso)


Nascimben Andrea





Oggi parleremo del fegato steatosico (steatosi da steat=grasso e osi come condizione cronica) una particolare condizione clinica che colpisce soprattutto obesi e i diabetici tipo2 .


I diabetici infatti, per il 75% dimostrano un di avere un fegato steatosico.

Questa condizione disfunzionale dell’organo epatico, non è una condizione critica per la salute, tuttavia può progredire in steatoepatite, una condizione infiammatoria aggiuntiva (quadro ancora reversibile), ma può esitare in fibrosi epatica, con evoluzione in cirrosi (irreversibile) e seppur con un’incidenza bassa trasformarsi in l'epatocarcinoma.


Chi vi scrive, in passato nonostante non mi fosse stato diagnosticato il Diabete, ha purtroppo sofferto di steatosi epatica. Oggi dunque cercheremo di capirci qualcosa in più ma soprattutto come fare per risolvere questa delicata situazione.

E’ una alterazione organica in cui si registra un incremento dell’accumulo di trigliceridi all’interno delle cellule del fegato.

Per una serie di motivi che ora andremo a trattare, i trigliceridi invece di essere utilizzati quale substrato energetico, si accumulano fino a portare un incrementare il volume complessivo dell’organo.



Gli eventi di patogenesi che portano al fegato steatosico sono almeno TRE.


1) Il principale motivo è l’eccesso di alimentazione soprattutto sotto forma di carboidrati.

Questo sub strato energetico è il pricipale indutore del rilascio Insulinico.Elevati livelli di insulina favoriscono l’infiammazione sistemica cronica di basso grado, mediati da una serie di meccanismi biochimici.

Dunque Infiammazione e iperglicemia costante (due facce della stessa medaglia) tra i numerosi effetti deleteri per il nostro organismo, generano anche un altro importante effetto: inibizione dell’enzima CYP7…, ovvero l’enzima deputato alla produzione di acidi biliari all’interno del fegato.




Senza acidi biliari non riesco a fare un'efficacie ossidazione degli acidi grassi (meccanismo mediato dalle cellule L dell’intestino) favorendo l’accumulo di tessuto adiposo sull’intestino e sul fegato: Steatosi epatica.

Una nota importante da sottolineare, è che gli acidi biliari diventano maggiormente affini ai recettori delle cellule L se vengono elaborati dal microbioma intestinale.


2) Anche l’evento infettivo, causato dalla presenza di metaboliti batterici (PAMPs) ha come conseguenza, un’infiammazione di basso grado, attivata e sostenuta dalle cellule dell’immunità. La condizione infiammatoria cronica, shifta il metabolismo energetico verso la glicolisi e conseguente accumulo di trigliceridi nelle cellule epatiche.


Per riassumere gli eventi sopra descritti, potremmo schematizzare nel seguente modo:

Alimentazione errata=disbiosi=aumento permeabilità=PAMPs (patogeni) nel circolo portale=infiammazione epatica=aumento attività glicolitica = accumulo dei trigliceridi=fegato Steatosico.



3) Il terzo meccanismo, pare possa essere rappresentato da elevati livelli di TMA-ossidato. Questa condizione, oltre ad aumentare il rischio di formazione della placca aterosclerotica, favorisce l'accumulo di trigliceridi nel fegato.

Il composto TMA è prodotto nell’intestino dai batteri patogeni. In quest’ultima ipotesi l’assunzione di uova, per il suo contenuto di Colina, costituisce un fattore favorente il composto Trimetilammina (MTA).




Dunque la soluzione per evitare o vincere il Fegato Steatosico?


1 Ridurre i livelli di insulina. E’ un passaggio obbligato, se vogliamo contenere l’infiammazione. Per fare questo, dobbiamo ingerire meno calorie, in primis quelle provenienti dai carboidrati.


2 Se voglio rendere metabolicamente efficaci gli acidi biliari è necessario avere un microbioma intestinale, in grado di elaborarli per renderli più affini alle cellule L presenti nel fegato ed intestino. Dunque molta fibra, pochi carboidrati, poche proteine animali (sostituendole con quelle provenienti da pesce e proteine vegetali).


3 Non si può prescindere da una barriera intestinale selettiva e maggiormente impermeabile. In questo modo, si evita la traslocazione di metaboliti batterici e vari composti antigenici nel sangue. Dunque, rafforzare il microbioma intestinale, la grande sentinella della barriera intestinale, è un passaggio obbligato.

Quindi ancora una volta …Fibra, cibi fermentati (yogurt intero), ed eventualmente fermenti lattici.



Per saperne di più

Vedere Alimentazione Antinfiammatoria (sito SANI E INFORMATI)


Buona nutrizione a tutti

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