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IL TESSUTO CONNETTIVO

Aggiornamento: 25 apr 2020

Tratto da diversi testi di fisiologia dall'autore Nascimben Andrea


Un POST didattico per meglio comprendere cosa sia il Tessuto Connettivo e come si componga



Introduzione

Viene definito come vari tipi di tessuto che hanno in comune la funzione di provvedere al collegamento, al sostegno e nutrimento di altri tessuti dei vari organi (deriva dal tessuto connettivo embrionale, il mesenchima )

Il tessuto connettivo può essere suddiviso in diversi sottotipi, sul piano istologico a seconda delle caratteristiche morfologiche e funzionali, anche se tutti sono caratterizzati dal fatto di essere costituiti da cellule non addossate le une alle altre, ma disperse in una sostanza intercellulare definita matrice extracellulare ( sostanza costituita da elementi fibrosi e parte amorfa). Nel connettivo abbiamo diverse popolazioni cellulari quali i macrofagi fissi, fibroblasti, adipociti e cellule migranti come i granulociti neutrofili, linfociti, macrofagi che invece raggiungono il tessuto connettivo dalla circolazione sanguigna.

In generale, è possibile operare una distinzione tra le cellule deputate alla formazione e al mantenimento della matrice in fibroblasti, condroblasti, osteoblasti, odontoblasti.

La funzione dei fibroblasti è quella di produrre le fibre e le componenti molecolari della matrice extracellulare, del connettivo propriamente detto (strutture fasciali in genere) . Si trovano generalmente dispersi nella matrice da loro stessi creata, ed in molti casi sono disposti lungo le fibre. Quando cessano la loro attività di biosintesi della matrice, fibroblasti si trasformano in fibrociti. Pertanto, fibroblasti e fibrociti rappresentano i due momenti funzionali di una stessa cellula.

La stessa funzione sopracitata è svolta dai condroblasti per la matrice del tessuto cartilagineo, dagli osteoblasti per il tessuto osseo ( matrice calcificata) e gli odontoblasti per la matrice nei denti.



La matrice extracellulare è costituita da Due elementi : una componente fibrosa (fibre collagene, fibre reticolari, fibre elastiche) ed una componente amorfa, che comprende Acqua (gel polisaccaridico) e Proteine di varia natura ( glicoproteine , proteoglicani , acido ialuroico)

La parte fibrosa quindi è immersa nella sostanza amorfa, e conferiscono stabilità strutturale alla matrice.


A) Componente fibrosa


1) Le fibre collagene sono la tipologia di fibre più rappresentata dell'organismo umano e nei tessuti connettivi, rappresentano da sole il componente più abbondante dopo l'acqua, costituendo fino al 6% del peso corporeo. E' una proteina composta da una lunga catena di 3 amminoacidi (glicina rappresenta la struttura base portante del collagene prolina contribuisce a rendere densa la struttura del collagene e idrossiprolina). Appaiono come lunghe fibre bianche ondulate, che si diramano in più direzioni (nel caso di un tessuto connettivo denso irregolare o connettivo lasso) o in un'unica direzione (tessuto connettivo denso regolare). Ogni fibra collagene è costituita da decine di fibrille più sottili, del diametro di 0,2-0,3 µm, che determinano la sua striatura longitudinale, immerse in una sostanza amorfa. Ogni fibrilla collagene è a sua volta costituita da microfibrille che si associano longitudinalmente tra loro.

Le fibre collagene sono molto resistenti alla trazione, flessibili, ma praticamente inestensibili. (vengono digerite specificamente dall'enzima collagenasi) a seconda delle dimensioni delle fibre stesse (collagene tipo 1, tipo2, tipo3 , tipo4, tipo5 , tipo6 a seconda della dimensione delle fibre) . Il collagene è sintetizzato principalmente da fibroblasti, condroblasti e osteoblasti, ma può essere prodotto anche dalle cellule epiteliali, com'è il caso del collagene di tipo IV, che forma la lamina basale. La sintesi è stimolata dalla Vit.C.

I 29 tipi di collagene sono divisibili in tre classi, le quali sono:

Collageni fibrillari: sono le fibre collagene più comuni, da sole costituiscono la quasi totalità del collagene nel corpo umano (derma , muscoli, membrane basasli)

Collageni associati a fibrille: sono fibre collagene che non si riscontrano mai da sole, ma si associano sempre ai collageni fibrillari all'interno delle loro fibrille o formano legami tra le fibrille e la matrice circostante.

Collageni laminari o reticolari: sono fibre collagene che si organizzano in maglie reticolate, spesso localizzate negli spazi pericellulari o nella membrana basale.


2) Le fibre reticolari, costituite da catene di collagene di tipo III, sono diffuse nel tessuto connettivo lasso, nei muscoli, nelle guaine di nervi e tendini, nel tessuto adiposo, negli organi linfoidi e nella lamina basale dei vasi sanguigni. Sono anch'esse costituite da fibrille e microfibrille. Le fibre reticolari non si associano tra di loro per formare fasci, ma costituiscono trame e reti sottili.