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DIETE CON BASSO NICHEL E PROBLEMI INTESTINALI SEMPRE PIU' MARCATI:L’ENNESIMO CASO.

Un Caso Clinico del dott.Andrea Nascimben



dott.Andrea Nacimben
dott.Andrea Nascimben

Benedetta è una donna di 47 anni, mi contatta tramite VIDEOCONFERENZA, per capire se fosse possibile poter risolvere una serie di problematiche che coinvolgono gran parte del tratto digerente, dalla irregolarità dell'ALVO, al REFLUSSO (e relative sintomatologie)

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Il volto lascia trasparire un certo stato d’Ansia, dopo tutto sono almeno dieci anni che riferisce problematiche intestinali, con un aggravamento in questi ultimi 3 anni e all’interno di questo ultimo triennio gli ultimi 6 mesi ulteriormente peggiorativi.

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Anche a questa paziente da Gennaio a Luglio, ovvero pochi giorni prima del nostro incontro, le era stata prescritta una dieta cosiddetta a basso tenore di Nichel, una modalità nutrizionale che personalmente reputo un grande salto all'indietro sotto il profilo eziologico ……,

intendo dire che invece di conquistare terreno verso la fisiologia, dinanzi a problematiche intestinali riferite dai pazienti, il modus operandi alla base di questa discutibile modalità alimentare è quello di preoccuparsi essenzialmente di non far percepire il fastidio a livello gastro-intestinale, senza però pensare alle conseguenze che si svilupperanno su medio e lungo termine….

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Rinunciare a cibi virtuosi come Fibre, Polifenoli e Minerali, ovvero i COMPOSTI FUNZIONALI presenti proprio negli alimenti (irrazionalmente) banditi dalle Low Nichel e Low FODMAP, significa creare tutte le condizioni per stabilizzare ed aggravare sempre più le condizioni di DISbiosi

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Un quadro, quello che la paziente illustra qui di seguito, non certo imputabile esclusivamente alla dieta Low Nichel, ma ciò che è certo che la sua applicazione ha ulteriormente complicato la clinica della paziente.

Quello che riporto, qui di seguito è la Mail integrale inviatami dalla paziente

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“Buonasera Dott Nascimben,

in vista del nostro prossimo primo incontro del 14-07-23 allego alla presente un po di referti relativi ad una serie di analisi cliniche a cui sono stata sottoposta.

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Ho pensato di inviare quelle che ritengo essere le più significative. Di seguito un elenco di tutti i miei sintomi che preferisco anticipare in questo testo semplicemente perchè in fase di colloquio potrei dimenticare di dirle qualcosa.

1-RISVEGLIO AL MATTINO CON FORTI COLICHE GASSOSE E METEORISMO. DOLORE COSTANTE SOTTO LA COSTOLA DX

2-DOLORE COSTANTE NELLA ZONA COMPRESA TRA FOSSA ILIACA DX E COSTOLA DX. IL DOLORE E' PIÙ FORTE PRIMA DELL'OVULAZIONE (SOPRATTUTTO QUANDO OVULO A DX) E POCHI GG PRIMA DEL CICLO. IL DOLORE SI ACCENTUA IN POSIZIONE SEDUTA.

3-DURANTE LA MATTINA SEMPRE FORTI BORBORIGMI

4-DOPO I PASTI SENSAZIONE DI MUCO E OSTRUZIONI IN GOLA. DUE ORE DOPO I PASTI BOCCA ASCIUTTA SEMBRA QUASI IO NON ABBIA PIÙ SALIVA. LINGUA MOLTO BIANCA. SEMPRE DOPO I PASTI SENTO PULSARE SOTTO LA COSTOLA DX

5-DURANTE I PASTI DIFFICOLTA' A DEGLUTIRE

6-IL DOLORE DEL FIANCO DX SI ESTENDE SPESSO NELLA ZONA LOMBARE DX E SCAPOLARE DX. QUANDO MOLTO FORTE SENTO BLOCCO DEL TORACE

7-COMPARSA DI ACUFENE ALL'ORECCHIO SX . L'ACUFENE DIVENTA SEMPRE PIÙ FORTE QUANTO PIÙ SI INTENSIFICA IL DOLORE DEL FIANCO DX.

8-ALTERNO PERIODI DI ALVO DIARROICO A PERIODI IN CUI VA UN PO MEGLIO MA LE FECI NON SONO MAI CONFORMATE

9-MANGIO POCHISSIMI ALIMENTI (NO NICHEL, NO ISTAMINA, NO LATTE E DERIVATI , POCO GLUTINE) . ULTIMAMENTE ANCHE IL PESCE MI STA FACENDO MALE

10-ULTIMA MA NON MENO IMPORTANTE MI SENTO COSTANTEMENTE STANCA E CON POCA FORZA ( PRESSIONE SANGUIGNA 80 LA MAX, 44/45 LA MINIMA)

Probabilmente avrò dimenticato qualcosa che magari in fase di visita le diro'.

Spero di non averla tediata.

A presto dottore

Benedetta”

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Prima di tutto ci dobbiamo chiedere:

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DI COSA SI E’ NUTRITA QUESTA DONNA ?

Fondamentalmente di proteine animali

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E COSA COMPORTA SEGUIRE UNA DIETA IPERPROTEICA ?

Oltre a favorire le condizioni dis-biotiche putrefattive intestinali, genera elevate quantità di ammine biogene come Putrescina, Cadaverina, Agmantina, Spermidina e Istamina.

Sostanze dalle spiccate capacità PROLIFERATIVE ed INFIAMMATORIE dell’epitelio intestinale.

A livello sistemico l’effetto è invece quello di incrementare i livelli di ISTAMINA, un mediatore non solo dell’infiammazione ma anche delle risposte ALLERGICHE ( se questa paziente avesse poi malauguratamente assunto un

farmaco-integratore come il NAC ecco che le potenzialità allergeniche si sarebbero amplificate esponenzialmente, ma per sua fortuna non lo ha fatto…..)

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In sede di anamnesi in VIDEOCONFERENZA, emergono anche altri aspetti come TSH alto e gli Auto anticorpi TPO fuori range a 176.

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Benedetta è una donna ansiosa e particolarmente sfiduciata (e come non esserlo) :

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anche in questo caso ha come prima cosa fatto ricorso alla cosiddetta

"medicina ufficiale", che le ha propinato la consueta "terapia" Chimico-Farmaceutica.

Successivamente ha tentato la via nutrizionale ed ora, (come terza scelta) giunge da me.

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Questo incontro è come spesso accade, basato sul principio del :

“beh, ormai le ho provate tutte, sentiamo pure questo…”

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Terminato la lunga anamnesi congedo Benedetta con la consueta promessa: riceverà tramite Mail il Piano Terapeutico Motorio-Nutrizionale a breve.

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Prima del successivo incontro, stabilito a 7 settimane, abbiamo uno scambio epistolare, in cui la paziente riferisce di alcuni disturbi a livello gastro-intestinale in seguito all’assunzione di Legumi, Frutta a guscio e Cereali integrali

E come non avvertire simili effetti se per oltre 40 anni si è seguita un'alimentazione povera di fibre, fito-composti e negli ultimi 6 mesi con la Low Nichel gli si è completamente banditi ?

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Come potrebbe reagire il microbiota se non adattandosi al modello nutrizionale che gli stiamo disponendo giorno dopo giorno?

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E quali Specie, Generi e Famiglie avrà selezionato se l’alimentazione è ricca di macronutrienti ma poverissima di micronutrienti, che però, guarda caso, sono il nutrimento preferenziale del microbiota simbiotico ?

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Va da sé che le specie a noi essenziali come Roseburia, Prausnitzii, Eubacterium halii, Akkermansia e Bifidobatteri avranno vita dura senza i loro vitali substrati nutrizionali e questa carenza ci porta dritti, dritti verso la DISBIOSI INTESTINALE, ovvero quella precisa condizione che poi ci si affanna a “fotografare” con esami del Microbiota, test del respiro per la SIBO, etc..

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Esattamente dopo 7 settimane, rivedo la paziente per il PRIMO CONTROLLO, il suo volto più disteso, anche se la situazione non si è ancora normalizzata al 100%, permane qualche fastidio residuale.

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In sintesi vi riporto i 10 PUNTI elencati dalla paziente:

1-NON PIU’ PRESENTE

2-DOLORE PRESENTE SOLO IN FASE PREMESTRUALE E CON IL CICLO

3-NON PIU’ PRESENTI BORBORIGMI

4-PRESENZA DI MUCO MOLTO PIU’ ATTENUATO MA NON DEL TUTTO SCOMPARSO

5-DIFFICOLTA’ DEGLUTITORIA CIRCOSCRITTA SOLO NELLE CONDIZIONI DI FORTE STRESS

6-ANCHE QUESTO SINTOMO CIRCOSCRITTO SOLO IN FASE PREMESTRUALE

7-ACUFENE MOLTO MENO PRESENTE (che la paziente associa al dolore in fossa iliaca dx ora significativamente ridimensionato)

8-FECI CONFORMATE CON 1-2 EVACUAZIONI AL GIORNO (precedentemente alvo diarroico/poltaceo)

9-DIGERISCE SEMPRE MEGLIO I CIBI INTEGRALI (Cereali, Legumi, frutta a guscio e integratore di FIBRE)

10-ESEGUE REGOLARE ATTIVITA’ FISICA

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Ancora una volta si conferma che un'alimentazione industriale ricca solo di macronutrienti (proteine, carboidrati, Lipidi) mediamente di bassa qualità ma soprattutto priva di micronutrienti e substrati utili non solo alla nostra biologia ma all'intero Microbiota simbiotico, conduce il paziente verso una lenta e progressiva

DERIVA di MALATTIA

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Condizione che poi, inevitabilmente, si complica quando incautamente si decide di abbracciare un modello alimentare che si allontana ulteriormente dalle millenarie abitudini nutrizionali di specie, in cui CIBI GREZZI, Minerali, Omega 3 e leggera Restrizione Calorica erano gli elementi che caratterizzavano Nutrizione e Stile di Vita dei nostri antenati (e questo fino a soli 50-60 anni fa’...)

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Come spesso ripeto:

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CERCHIAMO DI RISPETTARE LE NOSTRE CARATTERISTICHE DI SPECIE PERCHE’ E’ L'UNICO MODO CHE CI CONSENTE DI RISPETTARE IL NOSTRO INTERO PATRIMONIO GENETICO e LO STRUMENTO PIU’ POTENTE CHE ABBIAMO PER FARLO E’ LA Nutrizione Ancestrale

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Un caro SALUTO di SALUTE

ai sempre più numerosi

INTERlocutori della Pagina

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Al prossimo caso Clinico

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