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ENNESIMO CASO DI REFLUSSO PLURIDECENNALE RISOLTO IN AUTOTERAPIA

Un Caso Clinico del dott.Andrea Nascimben



dott.Andrea Nacimben
dott.Andrea Nascimben

Oggi vi racconto di Lara, una donna che ho avuto il piacere di seguire tramite VIDEOCONFERENZA alcuni mesi addietro. dico il piacere perché quando una persona dimostra volontà per il sottoscritto è solo un piacere poter condurre la persona verso il ripristino della FISIOLOGIA . La paziente mi contatta per due ordini di problemi: REFLUSSO gastroesofageo che l’affligge da 28 anni con l’aggravante dell’EERNIA iatale , e con esso il tipico corredo sintomatologico : gonfiore gastrico, eruttazione frequente, sonnolenza post prandiale e fastidio in faringe. . . L’aspetto INTESTINALE è nettamente migliorato da quando ha iniziato a seguire questa ed un'altra Pagina Facebook ( noto covo di ciarlatani……):

la stitichezza che l’accompagnava fin dall’età pediatrica si è gradualmente ridotta fino a lasciare il posto ad un intestino tutto sommato regolare, anche se ancora vi sono giorni di assenza evacuativa.

Permane comunque un certo gonfiore addominale , in parte imputabile all’aspetto gastrico (la tipica bolla ) e in parte un pò più ipogastrico lasciando ipotizzare una pertinenza intestinale. . Riferisce un frequente prurito in zona peri scapolare e addominale. Da un'attenta anamnesi alimentare pare vi sia un particolare accentuazione del fenomeno pruriginoso in seguito ai pasti a base di carne, pesce e soprattutto uova. . . QUALE CORRELAZIONE POTREBBE ESSERCI TRA I FENOMENI ALLERGICI e LE PROTEINE ANIMALI ?

Un probabilissimo ACCUMULO di ISTAMINA. In questa sede non vi spiegherò del perché e con quali dinamiche ciò possa avvenire, ma i cibi proteici hanno DUE fondamentali componenti che portano ad incrementare le potenzialità di sviluppo di fenomeni allergici e relativa sintomatologia (pruriti, gonfiori, fenomeni orticarioidi, eczemi, edema, dolori epigastrici):

Le AMMINE BIOGENE e gli ALLERGENI (per pesce e soprattutto UOVA) Su questo fondamentale argomento approfondiremo con VIDEO e WEBINAR a tema . . Tornando al nostro caso: Dopo la lunga anamnesi, congedo la paziente con il consueto accordo che da lì a breve sarà mia cura inviarle il piano Terapeutico Motorio-Nutrizionale. . . A distanza di 6 settimane ci ritroviamo sempre in VIDEOCONFERENZA per il PRIMO CONTROLLO.

Il peso registra un calo ponderale di 2,5 kg, il viso di Lara appare molto più asciutto e disteso. Permane ancora prurito in zona scapolare seppur meno accentuato, quello localizzato a livello addominale è scomparso integralmente da circa 3 settimane . L'INTESTINO ha maturato la piena regolarità dell'alvo. Da 3 settimane nessun episodio di stipsi, le feci ben conformate e le emorroidi molto meno congeste. La sensazione di mancato svuotamento mi dice “nettamente diminuita” . . . Se pensiamo che fino a pochi mesi addietro era una donna completamente avulsa da una corretta nutrizione e che presentava una situazione gastrointestinale irrisolta da circa 30 ANNI, oggi dopo sole 6 SETTIMANE è stata capace di ribaltarla la condizione di salute, portando a casa risultati davvero significativi. . . All’Anamnesi alimentare mi fa presente che sta introducendo con il timing previsto i cibi funzionali per l’intestino : i LEGUMI e un integratore di FIBRE alimentari.

Vi è ancora un certo disagio con l'introduzione di questi preziosi alimenti, ma rispetto ai primi giorni anche su questo punto vi è stato un cambiamento sostanziale . CHE TIPO DI CAMBIAMENTO ? Fondamentalmente Microbico.

L’introduzione di alimenti ricchi di fibre ed altri composti PREbiotici favoriscono in modo significativo lo sviluppo di Generi e specie SIMBIOTICHE, penalizzando quelle potenzialmente patogene.

I simbionti, sono una tipologia batterica che sa fare egregiamente una virtuosa attività fermentativa , ovvero fornire al nostro sistema biologico tutto ciò che è necessario: un'infinità di metaboliti batterici in grado di sviluppare una pletora infinita di attività metaboliche Funzionali alla SALUTE . . La nostra paziente, per quanto mi riguarda, ha superato brillantemente la PRIMA FASE della Terapia Motorio-Nutrizionale,

pertanto potremo passare alla FASE 2 , quella in cui pur mantenendo lo stesso impianto nutrizionale, sarà possibile apportare alcune modifiche ed inserire, ora SI, un probiotico. . Come sempre ripeto: prima si sviluppano i FATTORI MACRO, ovvero si mettono in campo tutte le potenzialità esprimibili con la Nutrizione Ancestrale, ricercando prioritariamente un obiettivo: la PERISTALSI (una delle PRINCIPALI FUNZIONI FISIOLOGICHE del nostro sistema intestinale) e solo dopo si potrà pensare ad un apporto probiotico. ..

Pensare di apportare un'integrazione di batteri simbiotici all'interno di un contesto enterico non in fisiologia, soprattutto in caso di rallentato della cinetica intestinale (come la STIPSI) è come intentare la roulette russa:

può andar bene o può andar male …. e spesso coloro che si trovano in stitichezza registrano un netto peggioramento del quadro clinico intestinale….. . .

Il nostro prossimo appuntamento non è stato deciso, ho preferito lasciare alla paziente piena facoltà di scelta in base alle sue necessità: se sente di stare bene e di poter proseguire in piena autonomia, non dovrà fare altro che proseguire sul cammino ormai tracciato, diversamente una qualche incertezza o qualche defaiance di percorso sa bene che potrà sempre contare sul mio apporto. . . CONSAPEVOLEZZA e VOLONTA’ sono le due parole d’ordine che non dovremmo mai dimenticare . . Un Caro SALUTO di SALUTE ai sempre più numerosi INTERlocutori della Pagina . . Al prossimo Caso Clinico

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