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FIBROMIALGIA Le verosimili cause

Aggiornamento: mar 22

Nascimben Andrea




Fibromialgia è il termine attualmente preferito per definire il dolore osteomuscolare diffuso, in genere accompagnato da altri sintomi quali affaticamento, deficit di memoria, disturbi del sonno, bruciori, fascicolazioni, parestesie e deficit di forza senza una causa diretta individuabile.

Questi dolori osteoarticolari e dei tessuti molli associati (muscoli, tendini, capsule, ecc..) sono il più delle volte accompagnati ad altre condizioni patologiche come un colon irritabile o colite.

Un altro segno caratteristico della Fibromialgia è un sistema nervoso centrale iperattivo

Il dolore potrebbe essere causato da fattori periferici (danno ai tessuti) sovrapposto all’alterazione del sistema nervoso centrale, in particolar modo di quelle aree cerebrali deputate all’elaborazione e all’integrazione del dolore su lungo termine (area limbica).


Le terapie antidolorifiche locali risultano poco efficaci, quelle centrali come gli oppioidi parzialmente efficaci se non affrontano anche il sintomo che si esprime organicamente anche in periferia.





In ogni modo anche una terapia che agisca su entrambe i fronti, non sarebbe risolutiva, perché agirebbe esclusivamente sulla sintomatologia e non sulle cause.


Alla base della Fibromialgia si registra uno stato infiammatorio cronico ai tessuti colpiti da sintomatologia, rilevabile anche citochine pro infiammatorie elevate (leptina, Il-2 Il-6) altri bio markers dell’infiammazione come PRC, Omocisteina, Fattore Reumatoide, oltre ad altre carenze organiche (come Omega3, Vit.B12 ,VitD, Folato).


Spesso ci si fa la domanda se sia l’infiammazione intestinale a generare la malattia infiammatoria o se sia stata la malattia infiammatoria a creare l’infiammazione intestinale?

Gran parte dei dati di letteratura ci farebbero pensare che è molto piu probabile che vi sia un’alterazione del nostro microbioma (per motivi sostanzialmente nutrizionali) l’elemento causativo dell’infiammazione sistemica e che sulla base delle diverse caratteristiche genetiche del singolo, si è espressa attraverso una malattia infiammatoria piuttosto che con un’altra.


Il più delle volte le malattie autoimmuni hanno lo stesso substrato organico di base (infiammazione intestinale e sintomatolgie diffuse, stanchezza cronica, alterazioni centrali come i disturbi del sonno, agitazione, fobie, paure sociali ecc..) della fibromialgia.


Nelle malattie infiammatorie (autoimmuni e osteoarticolari) come nella Fibromialgia non è solo importante fare diagnosi, ma cercare di risalire ai perché si sia determinata quella particolare condizione patologica.


Vediamo i DUE ambiti di azione sui quali si potrebbe agire fin da subito:


1) Barriera intestinale (apparato digerente)

L’apparato digerente, in primis l’intestino, è sede del 75% del sistema immunitario, e che cellule dell’immunità e suoi composti (citochine) interagiscano continuamente con il microbioma è oramai un dato accettato da tutta la comunità scientifica.