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I NOSTRI BELLISSIMI CENTENARI

Nascimben Andrea






Oggi parleremo dei nostri splendidi centenari, persone che tuttora vivono sul nostro pianeta e che godono di ottima salute.


I centenari delle diverse zone blue sparse nel modo, alcuni territori del sud della California alcune zone del Costa Rica, Cipro, l’isola di Okinawa , l nostra Sardegna, una popolazione mondiale che dimostra di avere molti tratti comuni, vediamoli rapidamente:




1-svolgono costante attività fisica tutta la vita mai eccessivamente usurante, ma è una caratteristica sempre presente in questi uomini così longevi.


2-sono tutti magri, con basso IMC (sotto il 25)


3-non assumono farmaci. Diverse le testimonianze di questi anziani che raccontano di aver respinto i suggerimenti del proprio medico curante ad assumere farmaci ( “ il medico voleva darmi un farmaco perché diceva che il mio colesterolo era un po' alto. Ho mangiato qualcosa in meno e si è abbassato” , oppure, “il dottore diceva che dovevo abbassare la pressione con una medicina: non ho preso niente, mi sono rimesso a curare l’orto e la pressione è scesa” ).


4-alimentazione in moderata restrizione calorica. Sia le popolazioni di okinawa che della sardegna come è emerso dagli studi sui centenari, hanno dimostrato di avere un deficit calorico del 15-20% rispetto gli altri abitanti dello stesso territorio. Gli uomini assumono mediamente 2000 kcal, le donne intorno alle 1200-1500 kcal.

Esprimono dunque un fenotipo caratteristico della restrizione calorica, come sovra espressione di enzimi antiossidanti, particolare espressione dei geni deputati alla riparazione del genoma, elevata espressione delle Sirtuine, proteine note per potenziare l’utilizzo degli acidi grassi ( Fontana, Meyer, Wilcox)


5-bassi livelli di stress emotivo, grazie a forti relazioni sociali e famigliari e forte legame con il territorio.


6- bassi livelli di specie radicaliche. Questo grazie ad efficienti sistemi antiossiossidanti, enzimi deputati al controllo dell’ossidazione cellulare. Meccanismi a loro volta dipendenti da fattori genetici, ma soprattutto da fattori epigenetici, quali una corretta alimentazione.


Facciamo un esempio:

mi alimento con antiossidanti come frutta, verdura e con molte fibre, questo mi consente di rigenerare i meccanismi antiossidanti e di mantenerli sempre efficienti.

Avere un microbioma simbiotico, in grado di elaborare per esempio le vitamine del complesso B, mi permette di averne una maggiore biodisponibilità (ovvero capacità ad assorbirle), aumentando la capacità di trasformare la colina assunta con l'alimentazione (per esempio le uova e legumi ) in Betaina, un importante amminoacido.


La betaina + folato + Vit. B12 mi permette di attivare efficientemente il ciclo dell’Omocisteina all’interno di fegato e intestino, trasformando (rimetilando) l'Omocisteina, un pericoloso amminoacido derivato dal metabolismo, in Metionina.


La Metionina grazie all'intervento della vitamina B6, si trasforma in Cisteina e nel passaggio sucessivo, grazie all'aggiunta di glicina e Glutammato, si trasformerà in Glutatione, ovvero il più importante meccanismo anti ossidante che abbiamo.

Dunque controllo dello stress emotivo grazie ad una perfetta integrazione sociale, elevati livelli di enzimi antiossidanti ed elevati livelli di antiossidanti come micronutrienti , mi consentono di controllare efficientemente le specie radicaliche, i cosiddetti radicali liberi, che ricordiamo sono i principali imputati, insieme ai composti chimici ( farmaci, additivi alimentari e chimica ambientale) nelle lesioni del DNA.