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ALLERGIE E PSEUDO-ALLERGIE

Nascimben Andrea


Come proposto da un gruppo di esperti della World Allergy Organization (WAO) nel 2003, una risposta allergica è definita come una reazione di ipersensibilità con sintomi oggettivamente documentati innescata da meccanismi immunologici, che è iniziata da una risposta IgE o non IgE-mediata e che sia riproducibile introducendo le molecole allergeniche.


Gli allergeni accedono al sistema immunitario umano attraverso due diverse vie di ingresso, vale a dire attraverso la pelle o attraverso le superfici mucose

A seconda della posizione di assorbimento dell'allergene, sono necessarie proprietà molecolari specifiche e la stabilità degli allergeni


Quest'ultimo aspetto rappresenta la capacità delle proteine ​​di preservare nel tempo il loro schema tridimensionale nativo dopo il trattamento chimico, fisico della cottura e delle proteasi (STUDIO: Deller MC, Kong L, Rupp B. Protein stability: a crystallographer's perspective. Acta Crystallogr F Struct Biol Commun. 2016;72:72–95.)





Allergia da contatto


Gli allergeni che entrano nell'organismo attraverso la pelle devono essere in grado di attraversare la barriera epidermica. Tra lo strato esterno dei corneociti, linee di lipidi intercellulari formano strutture idrofobiche e idrofile) e quelli sottocutanei

Pertanto, gli allergeni che penetrano dalla pelle intatta devono mostrare proprietà idrofobiche e legarsi a un trasportatore lipofilo.



Allergia agli inalanti


Gli allergeni inalanti, come il polline, le proteine ​​o le spore degli acari della polvere, peli o altri potenziali allergeni, devono mostrare un'ampia solubilità nell'ambiente acquoso delle superfici della mucosa e la giusta dimensione per entrare e sfuggire alle proprietà leganti del muco



Allergia alimentare


Gli allergeni alimentari sono generalmente relativamente abbondanti nella fonte alimentare, il che sembra possa aumentare la possibilità di interagire con il sistema immunitario

Le proteine ​​alimentari allergeniche sono generalmente relativamente piccole con una dimensione molecolare inferiore a 70 kDa ma è necessaria una dimensione molecolare di almeno 3,5 kDa per indurre una risposta anticorpale ( STUDIO:  Vickery BP, Chin S, Burks AW. Pathophysiology of food allergy. Pediatr Clin North Am. 2011;58:363–376.) 


L'allergia alimentare è una reazione avversa che si sviluppa per una risposta immunitaria specifica, evento che deve essere riproducibile all’ingestione di un determinato alimento.


Cosa molto importante è che l’allergia può avere un'infinità di segni e sintomi da lievi a gravi.


Può trattarsi di semplice prurito, leggero gonfiore della lingua o della faringe, incremento dell'acidità gastrica fino ad arrivare a nausea, vomito, diarrea, orticaria, difficoltà respiratorie irregolarità pressoria sanguigna fino allo shock anafilattico.


Eventi che si verificano in genere da pochi minuti a diverse ore dopo l'esposizione. Le reazioni allergiche comportano un coinvolgimento di meccanismi immunitari, IgE mediati definite come reazioni di ipersensibilità immediata di tipo I, ma anche non essere mediate da anticorpi


Le allergie possono riguardare il singolo allergene ingerito oppure avere anche una forma cosiddetta incrociata ovvero reazioni allergiche ad una proteina o glicoproteina filogeneticamente simile di piante o animali dello stesso genere. Sono anche possibili reazioni crociate con allergeni derivati da fonti filogeneticamente distanti e con vie di esposizione diverse come per esempio con i pollini inalanti con il lattice a contatto cutaneo.


Le reazioni mediate dalle IgE (ipersensibilità di tipo I) si manifestano in due fa



si:

1. fase immediata, quella della sensibilizzazione, è la prima esposizione all'antigene

2. fase ritardata o secondaria che avviene successivamente alla prima esposizione


Il mastocita ha un ruolo cruciale nello sviluppo della patologia e non a caso è posto anatomicamente in zone strategiche per la risposta immunitaria, come le mucose, i vasi sanguigni e le strutture nervose.

L'attivazione del mastocita avviene grazie al legame che avviene tra i suoi recettori e le IgE.


Quando vi è una prima esposizione alcune specifiche cellule ( cellule presentanti l’antigene, APC), inglobano l’antigene, lo elaborano, e lo presentando alle cellule Th2 , le quali producono varie citochine che bersagliando il Linfocita B, il quale darà vita alla produzione di IgE


A questo punto, le igE prodotte si legheranno a specifici recettori presenti sia sui Mastociti che sui Basofili, ricoprendoli. Al successivo contatto con gli antigeni si scatenerà una immediata reazione da parte dei mastociti, rilasciando l’istamina, eparina ed altre citochine pro-infiammatorie.


Eventi quelli allergici e soprattutto simil-allergici il più delle volte sotto diagnosticati ma che ci spiegano tutto quel frequente corollario di sintomatologico molto diffuso tra la popolazione è che all'indagine strumentale porta ad esiti negativi.


La cura alimentare attraverso il controllo dei cibi istaminici, pro-istaminici e di quelli che portano a esaurimento degli enzimi DAO e MAO, consente solitamente di ottenere risultati più che significativi (e in molti casi addirittura sorprendenti…)


Purtroppo ad oggi l’individuazione delle condizioni simil-allergiche è evento molto occasionale e in taluni sono condizioni confuse come una sintomatologia dovuta a presunti eccessi di Nichel, una strada davvero insidiosa quella di queste “diete” che conduce il praticante immancabilmente a profonda disbiosi e in molti casi a vera e propria malnutrizione.



Buona Salute e Buona Riflessione a tutti 







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