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L’ AIFA SUGGERISCE DI STARE ATTENTI AGLI OMEGA3:E SI DIFFONDE IL PANICO TRA I PAZIENTI

Uno spunto di riflessione


Non è la prima volta che qualche paziente mi scrive allarmato/a perché qualcuno gli ha riferito di un potenziale rischio o perché ha letto (distrattamente) un qualche documento ufficiale.

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In questo caso parliamo di rischi connessi all’uso degli Omega 3 in relazione ad eventi ischemici-miocardici, nella fattispecie fibrillazione atriale

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LETTERA RICEVUTA:

“Buongiorno. Ho trovato questa nota AIFA relativa ai rischi di integrazione con Omega 3. Mio marito, Giulio XXX, suo paziente da febbraio 2023 con ottimi risultati,

che già soffre di fibrillazione atriale a bassa frequenza, asintomatico, prende anticoagulante Eliquis da anni per evitare rischio di trombi e prende 2 capsule Norsan.

È il caso di interromperre/ridurre l'assunzione?

Stando alla nota AIFA, si direbbe di si, ma vorrei la sua opinione in merito. Grazie mille.

Monica "

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RISPOSTA:

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“buongiorno

Vorrei farle presente DUE aspetti:

Il primo è che la nota AIFA ha fatto questa comunicazione in seguito a DUE studi (dati però non confermati in altri lavori..) , in cui è emerso l'incremento dei casi di evento sfavorevole, MA fa esplicito riferimento ad ALTO DOSAGGIO, ovvero superiore ai 4000 mg. di omega 3

Suo marito utilizza 2-3 cps ovvero meno di 1000 mg, vale a dire UN QUARTO, rispetto alla quantità ipotizzata come rischio di effetti avversi.

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Vorrei però far presente che altri studi non hanno poi confermato questo incremento del rischio nemmeno con alti dosaggi mentre con dosaggi bassi ovvero inferiori a 4000 mg TUTTI gli studi (TUTTI) riportano "riduzione del rischio cardiovascolare" e benefici a livello sistemico (minore infiammazione, minor formazione ateromasica, minor dislipidemie...)

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Il secondo aspetto che vorrei farle presente è che la fibrillazione atriale può essere causata anche da eventi infettivi, ovvero indirettamente da problematiche intestinali cosa che dopo la terapia motorio-nutrizionale dovrebbe essere evento molto difficile....

 inoltre la coagulazione del sangue è anch'essa favorita dalla presenza di antigeni batterici (LPS) ; anche questa un'eventualità assolutamente possibile con il "precedente" intestino di suo marito

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Detto questo, personalmente, nutro qualche dubbio sull’uso dell’anticoagulante . Purtroppo quando si prescrive un farmaco non si pensa mai che quel determinato terreno biologico possa cambiare, perchè non si valuta mai la corretta alimentazione.

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in altre parole il medico fa benissimo a prescrive perchè far questo significa ridurre il rischio, peccato poi che nessuno valuti lo stato di fatto radicalmente cambiato (in seguito all'adozione di un'alimentazione sana e rispettosa di quel sistema biologico) lasciando quel farmaco in essere a vita.

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Se proprio si vuole assumere una sostanza chimica che almeno lo si faccia sulla base di una OGGETTIVA necessità ....

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Basterebbe rilevare l'assetto coagulativo e leggere ciò che dice (è un semplice esame del sangue).

Dopo di chè recarsi da colui che ha prescritto riferendo dei cambiamenti OGGETTIVI avvenuti (riduzione della Pressione Arteriosa, riduzione nel range di Colesterolo, trigliceridi, riduzione dell'Emoglobina Glicata) e leggere gli esiti degli esami del sangue relativi alla coagulazione.

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Dopo di chè, insieme allo specialista, decidere.

Questo dovrebbe suggerire la razionalità scientifica

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Un Cordiale Saluto

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Dott nascimben"

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Questo modello del PRESCRIVERE e poi lasciare tutto così com'è senza mai andare a verificare se quello stato di fatto si è mutato è purtroppo la consuetudine nella pratica medica

Però è altresì vero che se il medico non ha alcun tipo di fiducia nei confronti delle potenzialità della corretta Nutrizione , è normale conseguenza che questi lascerà la terapia prescritta inalterata a vita o tutt'al più rivederla invrementandola ( “si sà la vecchiaia peggiora sempre la situazione ….” )

Dunque il focus andrebbe portato sulla formazione e la cultura medica, ovvero sulla capacità di comprendere che il SISTEMA BIOLOGICO ha formidabili potenzialità di adattamento in relazioni agli stimoli che riceverà nel tempo e la Nutrizione ne è uno dei principali

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Un caro Saluto di Salute

ai sempre più numerosi

INTERlocutori della Pagina

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Alla prossima Riflessione


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