REFLUSSO GASTROESOFAGEO : IL NOSTRO SISTEMA NERVOSO IL VERO RESPONSABILE ?

Aggiornamento: 1 feb

Cerchiamo di capirci qualcosa in più.

Nascimben Andrea





NB. E' un Post che richiede un pò di concentrazione nella lettura, pertanto adatto solo a chi vuole SAPERE

per tutti gli altri è suggeribile leggere articoli, rapidi e semplici (o semplicistici ??..) che ti illustrano le note "soluzioni" pratiche come dormire con 6 cuscini, o eliminare una pletora infinita di cibi ....... oppure utilizzo di elisir vari ......


BUONA LETTURA




Il Reflusso, definito anche come Malattia (MRGE), è come abbiamo detto in altri video, legato ad un’incompetenza dello Sfintere Esofageo Inferiore (LES) che non chiude ermeticamente, lasciando che i fumi acidi possano risalire lungo l’Esofago attaccando le mucose.

La causa di questo è un'alterazione del controllo nervoso Autonomo-Vagale.


In buona sostanza il nostro Nervo Vago, il grande gestore dello sfintere esofageo, “perde” un po’ il controllo di questa parte in favore dell’altro modulatore Neurovegetativo, la componente ORTOsimpatica.


Immaginate sempre il sistema Nervoso Autonomo (o Neurovegetativo) come una bilancia, con due piatti.


Uno è rappresentato dalla componente ORTOsimpatica e l'altro la componente PARAsimpatica (il Nervo VAGO e Nuclei Sacrali).

Lo sfintere Esofageo dovrebbe essere sostanzialmente gestito dal nervo VAGO, lasciando alla componente ORTO solo un piccolo controllo e solo in determinate fasi (riposo in cui non c'è l'atto deglutitorio).




E perché siamo in presenza di questa distonia?

Per un eccesso di intervento Ortosimpatico, rispetto al contraltare Parasimpatico


E perché una simile alterazione neurologico funzionale?

Perché “qualcosa” stimola eccessivamente questa parte di Sistema nervoso Neurovegetativo.


Questa componente dovrebbe intervenire quando vi sono condizioni di “allarme” , rievocando arcaici meccanismi basati sul principio di “Lotta o Fuga”.

Oggi le condizioni che mettono in allarme questo sistema, sono di diversa natura e piu precisamente:

1-fattori Emotivi-ambientali: come questioni Familiari, lavorative, sociali, culturali, educative riassumibili con un termine unico fattori di "STRESS" (il famoso stress spesso citato.....), ovvero le fonti ansiogene.


2-fattori organici;

A) origine metabolico-nutrizionale (dis glicemie)

B) motivi di natura infettiva e soprattutto di endotossinemia (condizione di infezione di bassa entità). Quest'ultima motivazione ci conduce direttamente al nostro intestino (disbiosi)


Partiamo da quest'ultimo , ovvero quanto una disbiosi intestinale, possa essere in grado di influenzare molteplici attività metaboliche del nostro organismo, come per esempio la sintesi di colesterolo, il metabolismo degli acidi biliari , l’ossidazione degli acidi grassi, dunque l'utilizzo del grasso corporeo, e moltissime altre attività di tipo neuro immunitarie


Ma un ruolo importante svolto dal nostro microbiota intestinale possiamo individuarlo anche nella formazione del cosiddetto ASSE INTESTINO-CERVELLO.


Ricordiamo sinteticamente le cellule dell'immunità e il Sistema Nervoso Neurovegetativo sono in grado di comunicare tra loro direttamente attraverso neuromodulatori (adrenalina e acetilcolina) e diversi composti messaggeri (citochine) agendo in modo bidirezionale , ovvero problematiche emotive e di stress sono in grado di agire direttamente sull'intestino con esito sfavorevole possono agire direttamente sul cervello attraverso un sentiero nervoso enorme rappresentato dal nostro nervo vago o ampliando le maglie della stessa barriera ematoencefalica.


La disbiosi (alterazione dei rapporti tra le serie simbiotiche e quelle patogene) è fenomeno che coinvolge l’80% delle popolazioni occidentali, evento in grado di innescare una serie di eventi di patogenesi, che portano ad una inevitabile infiammazione intestinale (IBD e IBS), la quale, a sua volta, è in grado di accendere potentemente il sistema nervoso ORTOsimpatico (quello dell’emergenza).





L'altra grande motivazione che incide sull attivazione del sistema ortosimpatico è quella di origine metabolico nutrizionale.


Sappiamo che l'assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico come sostanzialmente tutti i cereali raffinati (e un po meno quelli integrali), innescano una massiva risposta insulinica. Questo potente rilascio dell'ormone pancreatico, comporta una conseguente condizione di ipoglicemia reattiva.


La ridotta presenza di glucosio nel sangue è interpretata dal nostro sistema nervoso autonomo come una condizione di allarme e dunque risponderà attivando tutta una una serie di iniziative idonee a fronteggiare al meglio la situazioni come rilasciare adrenalina, aumentare il tono della muscolatura scheletrica, attivare massivamente le cellule dell’immunità (per i piu tecnici attraverso il rilascio di adrenalina verso le placche di peyer) aumentando permeabilità dell'epitelio (e dunque infiammazione intestinale).


Ma avremo anche il rilascio di cortisolo in grado di incrementare la produzione e la messa in circolo di glucosio da parte del fegato ( via mediata dal glucagone pancreatico) ed ingresso del potassio a livello cellulare, insomma una cascata di eventi utili a cercare di ripristinare un minimo di equilibrio glicemico, un attivazione immunitaria e mantenerci contemporaneamente vigili e reattivi.


DUNQUE, il nostro sistema nervoso ortosimpatico una situazione di stress la interpreta come potenziale pericolo: e se il sistema nervoso mi invia segnali di stress, significa che vi è un pericolo imminente, poco importa se il “pericolo” è rappresentato da motivazioni di lavoro, oppure di tensioni famigliari , oppure trovarsi in luoghi affollati,


per il sistema nervoso neurovegetativo rilevare segnali che arrivano dalle aree limbiche del SNC (aree dell emotività), significa che ci troviamo in una potenziale situazione di pericolo, e dunque si attiverà attuando risposte che meglio conosce:

rilascio di adrenalina, cortisolo e tutti quei meccanismi che abbiamo appena illustrato, cioè il sistema si prepara a fronteggiare un'eventuale situazione di pericolo,

non dimentichiamo che il sistema nervoso agisce sulla base di causa effetto, e dunque gli schemi attivati saranno sostanziali gli stessi.



Tutta questa serie di eventi cosa comportano sul nostro sfintere esofageo ?

La risposta la troviamo nella Neurofisiologia, ovvero in quella che viene definita Distonia Vagale. Ossia questo importante nervo viscerale, si vede sottrarre parte del controllo nervoso dello sfintere proprio a causa di questa iperattivazione del sistema orto.


Attenzione che la ipoglicemia reattiva e quindi attività ortosimpatica, una persona media che fa l'impiegato e che si nutre sostanzialmente a carboidrati, la stimola continuamente, una condizione tutt'altro che occasionale.



UN ESEMPIO di alimentazione stimolatoria dell'emergenza:

Dopo colazione a base di brioches o biscotti o biscottate con la marmellata l'ingresso di zuccheri è altissimo almeno 40 -50 gr , un carico glicemico enorme che attiva massivamente la risposta insulinica (fino a quando non subentrerà il graduale deficit di sintesi di insulina, ovvero.....prediabete-diabete).


Dopo un paio d'ore, ecco che il nostro impiegato-tipo, provvederà a mangiare un gustoso snack a base di zuccheri.... e via un'altro picco iper e poi ipoglicemico.


Il pranzo idem, perchè una corposa dose di carboidrati non potrà certo mancare

e non parliamo della cena, che immancabilmente mangerà il dolcetto finale..

Se a questo aggiungiamo che durante la giornata ci fa arrabbiare il collega, o ci innervosiamo in qualche ufficio pubblico o un parente o la moglia e marito ecco che le condizioni di paventato pericolo risultano essere continue e continua sarà l'attivazione del sistema ortosimpatico con tutte le conseguenze del caso.




Cosa possiamo fare sul piano pratico per evitare dunque il reflusso?

La risposta è semplice: Ridurre l'attività ORTOsimpatica.



Ma Come ?

Attraverso l'adozione di:

1-semplice Nutrizione ANTINFIAMMATORIA


2-regolare ATTIVITÀ' FISICA



e magari..... qualche provvidenziale

3-TRATTAMENTO OSTEOPATICO-Viscerale, intervento in grado di agire sull'equilibrio Orto-Parasimpatico, generando un'immediato sollievo sulla sintomatologia


TRE INGREDIENTI TERAPEUTICI essenziali per risolvere, nella gran parte dei casi, definitivamente il fastidioso fenomeno del Reflusso Gastrico.


Non a caso abbiamo utilizzato il termine nutrizione "antinfiammatoria" proprio per far comprendere l'importanza di adottare un'alimentazione che riduca l'infiammazione di basso grado.... ovvero una sorta di ripristino delle condizioni vissute dai nostri antenati in cui le quantità di cibo erano contenute e la qualità assolutamente ancestrale (frutta , verdura , bacche, radici, tuberi, frutta a guscio, carne , pesce, semi vegetali, uova e alcuni legumi, e pochi i cereali ...).


Insomma cerchiamo di utilizzare ciò che la natura ci ha messo a disposizione per centinaia di migliaia di anni nel corso della nostra lunga storia evolutiva,

perchè più si esce da questo tracciato, maggiori saranno i rischi di incorrere in "effetti avversi"....



Buona INFORMAZIONE a tutti




APPROFONDIMENTI UTILI

https://www.youtube.com/watch?v=SZ-0QdlTEbk

(reflusso: risolvilo senza farmaci)

https://www.youtube.com/watch?v=OtIOD_BO-QE

(reflusso: le vere cause)

https://www.youtube.com/watch?v=nE-pl0_vT6k

(l'intervista a ODEON TV)



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