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SISTEMA NERVOSO ENTERICO (Intestinale)

Aggiornamento: 29 set 2020


I neuroni del sistema nervoso enterico (o metasimpatico) si raggruppano in due plessi:

plesso di Meissner o sottomucoso (regola soprattutto l'attività secretoria del tubo digerente)

plesso di Auerbach o mioenterico (controlla l'attività motoria gastrointestinale lungo tutta la sua lunghezza)


Il sistema nervoso enterico è costituito da circa 100-200 milioni di neuroni (numero simile a quelli che costituiscono il midollo spinale); gode di una sua indipendenza in molte funzioni autonomiche (riflesso della peristalsi, risposta ai processi digestivi etc..) ma comunque sottoposto ai neuroni centrali ipotalamici e troncoencefalici, che con esso comunicano tramite il sistema nervoso neurovegetativo.



Gestisce tutte le attività neurovegetative come operatore finale, poichè ricevono informazioni da diversi neuroni sensoriali (chemocettori, meccanocettori e termocettori) all'interno del lume o nella tonaca mucosa. A questi livelli si sviluppano riflessi locali isolati dagli altri controlli: stimoli meccanici e chimici provenienti dalla parete del tubo sono elaborati da questo centro integratore enterico e possono dare origine a risposta ghiandolare, muscolare, epiteliale o vasale.



I riflessi generati dai vari stimoli possono generare una risposta locale (neuroimmunoendocrina) mediata dal sistema enterico oppure comunicare con il sistema neurovegetativo (ortosimpatico e parasimpatico) , attraverso le colonne ortosimpatiche paravertebrali e tornano indietro, generando impulsi che da un determinato segmento vanno a interferire con l'attività di altre porzioni del sistema digerente.


Normalmente la presenza di materiale in un tratto del tubo promuove l'attività dei segmenti successivi (che lavorando si svuoteranno per accogliere nuova sostanza) e inibisce quella dei segmenti precedenti (in maniera tale da evitare sovraccarichi in determinati settori dell'apparato gastrointestinale finché non si siano liberati).


Riflessi gastrocolici favoriranno quindi l'evacuazione del colon quando lo stomaco accoglie nuovo cibo, mentre riflessi enterogastrici andranno a inibire l'attività e lo svuotamento dello stomaco in un intestino già occupato.


Le fibre simpatiche e parasimpatiche hanno un effetto indiretto sulla muscolatura liscia, poiché vanno a far sinapsi con i neuroni del plesso enterico: i centri superiori vegetativi controllano l'attività del sistema enterico, che a sua volta controlla muscoli lisci, ghiandole e via dicendo con l'eccezione della muscolatura liscia dei vasi (che è di pertinenza ortosimpatica) .



Le cellule di Cajal, motoneuroni con compiti legati alla peristalsi intestinale , si trovano nello spazio sottomucos, in prossimità del plesso mioenterico (Sistema nervoso Enterico).


Presentano un'attività elettrica propria, infatti fattori come lo stiramento delle pareti (per l'ingresso di cibo), irritazioni infiammatorie, possono alterare l'attività bioelettrica delle masse muscolari di questo tratto.

Il sistema nervoso enterico fa anche uso di più di una decina di neuropeptidi, molti dei quali sono gli stessi a quelli presenti nel sistema nervoso centrale, come l'acetilcolina, dopamina e serotonina . Più del 90% della serotonina del corpo si trova nello stomaco[1]


Il sistema nervoso enterico ha la capacità di modificare la sua risposta in base a fattori come la composizione di massa e dei nutrienti.

La densità della Serotonina cellulare è ridotta nelle cellule del colon di pazienti con IBS, e questo riduce la dinamicità intestinale.


Lo stomaco e tutto l’intestino (tenue e crasso) sono connessi al sistema nervoso centrale (bul­bo e