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TACHICARDIA E INTESTINO

Aggiornamento: 2 giorni fa

Uno spunto di Riflessione

Nascimben Andrea




Quando il Corpo Reagisce con Forza: Sintomi e Cause

Molte persone sperimentano improvvisamente una combinazione di sintomi che spaventa: tachicardia, sudorazione fredda, senso di debolezza, talvolta tremori e, come fase finale, una scarica diarroica improvvisa. 


Spesso questi episodi vengono etichettati come “ansia” o “attacchi di panico”, ma in realtà esiste una spiegazione neurofisiologica molto più concreta e documentata. 

Principali organi coinvolti nel dialogo viscero‑cardiaco
Principali organi coinvolti nel dialogo viscero‑cardiaco

Intestino e Cuore: Un’Unica Rete Neurovegetativa


Il circuito nervoso comune

Cuore e intestino non sono due sistemi separati che agiscono in modo indipendente, ma fanno parte dello stesso circuito neurovegetativo.

Esistono vie nervose comuni, in particolare il nervo vago e i gangli simpatici toracici, che collegano direttamente esofago, stomaco e intestino al centro di controllo cardiaco nel tronco dell'encefalo.


Stimoli Digestivi che Scatenano la Crisi


Fattori scatenanti comuni

Quando una porzione del tubo digerente è sottoposta a uno stimolo anomalo come :

1-eccesso di formazione acida gastrica

2-dilatazione dello stomaco (distensione gastrica) per formazioni gassose o eccessi di cibo

3-rallentamento del transito (fattore favorente ma non eziologico)

4-attività proinfiammatorie difensive rispetto ad un lume intestinale popolato da potenziali patogeni (uno dei principali fattori eziologici) 

5-antigeni alimentari che vengono intercettati dai recettori dell epitelio gastrico


La risposta neurochimica

I recettori della mucosa e quelli del sistema immunitario (cellule dendritiche e intra epiteliali), inviano segnali neurochimici al sistema nervoso centrale. 

Il cervello interpreta questi segnali come una minaccia interna e risponde attivando una reazione di emergenza; 


Fase Simpatica e Vagale: Due Facce della Crisi


Il dominio del sistema simpatico

Nella prima fase prevale il sistema simpatico, con rilascio di adrenalina e noradrenalina, che provoca aumento della frequenza cardiaca, sudorazione fredda, pallore e senso di debolezza.


Subentra il nervo vago

Subito dopo entra in gioco anche la componente vagale, soprattutto a livello intestinale, e questo porta a un’improvvisa accelerazione della motilità, fino alla scarica diarroica che spesso conclude l’episodio, oltre che ad una caduta del tono muscolare e crisi ipotensiva


Perché il Corpo Reagisce Così?


Questo meccanismo non è casuale. 

Dal punto di vista biologico è un tentativo di ridurre rapidamente lo stimolo che ha acceso il circuito neurovegetativo. Svuotare l’intestino significa diminuire la pressione,e  ridurre i potenziali eventi nocivi dell'epitelio del tratto digerente.


Non è raro che, dopo la scarica, la tachicardia e la sensazione di malessere inizia il recupero 


Il ruolo della forza muscolare

Anche la perdita di forza ha una spiegazione precisa: durante queste crisi il sangue viene deviato verso i visceri, la respirazione accelera e le catecolamine alterano temporaneamente l’equilibrio elettrolitico del calcio, con una riduzione della forza muscolare e della stabilità posturale.


Il Cuore Risponde, ma il Problema è Altrove

In questo contesto il cuore non è il problema primario, ma l’organo che risponde a un segnale che nasce altrove. 


È per questo che molte persone fanno elettrocardiogrammi, holter e diversi approfondimenti clinici che risultano perfettamente normali e ciò nonostante continuano comunque ad avere questi episodi. 

La sorgente è spesso gastrointestinale, anche quando gli esami standard risultano negativi.


Microbiota e Nutrizione: L’Eziologia Reale

Reflusso ipersensibilità esofagea, disbiosi, stipsi con accumulo fecale o distensione colica sono tutte condizioni in grado di innescare questi riflessi viscero-cardiaci.


L’eziologia è da ricercarsi in ambito microbico-nutrizionale, due facce della stessa medaglia, ovvero uno e causa e effetto dell ‘altro allo stesso modo: modalità nutrizionale incongrua (con la specie ) genererà un microbiota NON EUbiotico ed una popolazione microbica simile genera effetti nocivi sul sistema biologico Self 


Un Nuovo Paradigma: Non Ansia, ma Stress Viscerale

Lo spunto di riflessione è importante:

Quando il corpo manda segnali così forti e coordinati, non sta “immaginando” un pericolo, sta reagendo a uno stimolo reale che spesso non viene cercato nel posto giusto. 


Guardare altrove: intestino, nervi e nutrizione

Continuare a interpretare queste crisi come puramente psicologiche rischia di lasciare irrisolto il vero motore del problema. Guardare al dialogo tra intestino, sistema nervoso neurovegetativo e cuore permette invece di leggere questi episodi per quello che sono, cioè una risposta nervosa autonomica rispetto a uno stress viscerale, una condizione che può e deve essere compreso e trattato alla radice: con la nutrizione 


Al prossimo spunto di Riflessione



1 commento


Assunta
2 giorni fa

E' da diversi anni che sono alle prese con questi sintomi. Ho fatto tutte le visite e gli esami possibili e immaginabili: Holter, gastroscopia, colon tac, colonscopia, rx transito intestinale, visita endocrinologica con eco tiroide, eco addome. Mi hanno praticamente rivoltato come un calzino, sono stata trattata per eradicare l'Helicobacter pylori, poi nessun altro risultato che potesse ricondurre a quello che mi succedeva, ma soprattutto senza che nessuno, di tutti i medici che mi hanno visto, mi desse una spiegazione a questi sintomi che stanno diventando insostenibili. Mi hanno prescritto due pastiglie per il cuore, pastiglie per il reflusso, simil lassativi per regolarizzare il transito intestinale, integratori di vitamina D. Niente è cambiato a livello di sintomatologia. Qualcuno è arrivato…

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