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ZUCCHERI E PATOLOGIE OSTEOARTICOLARI. Parte1

Nascimben Andrea






Probabilmente sarebbe più opportuno un approccio integrato e Globale, che comprendesse oltre ai tradizioni protocolli fisico-terapeutici (Fisioterapia e Osteopatia) anche un Modello nutrizionale Antiinfiammatorio.



Infatti le tendinopatie dolorose, come la tendinite della spalla o alla mano (a volte con rotture dei tendini) e la capsulite adesiva interessano il 55-60% dei soggetti diabetici.

Molte di queste sindromi rientrano nella categoria della cosi detta "tendinite della cuffia dei rotatori".

Bisogna sempre ricordare che il sistema biologico non lavora mai sulla base del principio del tutto o niente.

Diabete significa avere fuori controllo il valore di glicemia, ovvero andare oltre il valore stabilito di 100, ma avere 98 o 90 non significa affatto essere immuni da alterazioni isto patologiche dei tessuti (vascolari e connettivi articolari).


Perché i fenomeni della glicazione e dell’ossidazione sono comunque in atto, a prescindere dai livelli di glicemia. Sono eventi fisiologici che diventano patologici man mano che il valore della glicemia si mantiene elevato( e non solo se supera la soglia 100 mmol/L) e che si realizzano, seppur in maniera sfumata, anche a valori inferiori.


A frequenti livelli di Iperglicemia e al Diabete oltre alle ben note complicanze più conosciute, secondarie ad alterazioni vascolari come retinopatia, cardiopatia, vasculopatia, nefropatia e neuropatia, si associa spesso un interessamento degenerativo dell’apparato muscolo-scheletrico in grado di determinare una severa limitazione funzionale osteo-articolare.


Fin dal 1954 è stata riconosciuta un’associazione tra diabete e spondilosi vertebrale. Infatti patologie osteoarticolari si evidenziano percentualmente molto di più nel diabete mellito, sia tipo 1 che 2, rispetto a quanto osservato nella popolazione generale (dalle 3 alle 6 volte di più)


Le tendinopatie dolorose, come la tendinite della spalla o alla mano (a volte con rotture dei tendini) e la capsulite adesiva interessano il 55-60% dei soggetti diabetici, causando una considerevole disabilità nei pazienti affetti. Molte di queste sindromi rientrano nella categoria della cosi detta "tendinite della cuffia dei rotatori".


Mano diabetica, tunnel carpale, sindrome spalla-mano, sindrome della spalla congelata, tendiniti, capsuliti adesive (che poi esitano in lesioni della cuffia), possono essere inquadrati come fenomeni di osteoartropatia di natura diabetica.


Se i cambiamenti fisiopatologici del tessuto connettivo nel diabete sono ben documentati, l’impatto clinico di queste alterazioni rimane scarsamente studiato, poichè ad oggi vi è prevalentemente un approccio sintomatico-chirurgico fornito da Ortopedia-Fisioterapia-chimica-farmaceutica.