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ATTENZIONE AD ASSUMERE FARMACI L'interesse economico sovrasta qualsiasi aspetto scientifico

Aggiornamento: 24 giu 2019

Nascimben Andrea



ATTENZIONE AD ASSUMERE FARMACI

Siate prudenti

I tempi impiegati mediamente nelle fasi di ricerca, come ci suggeriscono illustri farmacologi, sono assolutamente troppo brevi per evidenziare effetti collaterali sul lungo periodo. L’individuazione degli effetti avversi, dovrebbe avvenire grazie alla Farmacovigilanza; ma è un Istituto inapplicato dai medici.

Il risultato è che il paziente assume sostanze chimico-farmaceutiche di cui si conosce ben poco.


I tempi mediamente impiegati di 4-5 anni durante la fase sperimentale (Trials di fase1, fase2, e fase3) sono sufficienti ad identificare soltanto condizioni di tossicità (fase1) del farmaco ed eventualmente effetti avversi sul breve periodo.


Ma come la farmacologia ci insegna, gli effetti collaterali clinici e sub clinici si sviluppano generalmente sul lungo e lunghissimo periodo.

Oltretutto gli studi non verificano gli effetti indotti da poli-terapia (più farmaci utilizzati contemporaneamente), come evidenziato in più ricerche e riconosciuto dallo stesso Prof. Garratini.

Lo strumento che potrebbe identificare eventi avversi su lungo termine è la così detta Farmacovigilanza. Peccato che sia un istituto che non viene quasi mai applicato dai medici.


Gli oltre 52 mila Medici di base ovvero coloro che prescrivono oltre il 80% dei farmaci, fanno solo il 5,6% delle segnalazioni totali (dati AIFA 2016)


I nostri 23.629 pediatri, fanno 258 segnalazioni all’anno pari al 0,5% del totale delle ADR.

In quest’ultimo caso, parliamo di farmaci falsamente “pediatrici”. E’ bene sapere, che il 70% delle sostanze chimico-farmaceutiche prescritte ai bambini non sono mai state testate.

Ma medici e farmacisti non esitano a definirli "farmaci pediatrici".


Come sempre si gioca sulla non conoscenza da parte del cittadino e sulla semantica (“gastro-protettori”, “aspirinetta” ecc.)


Gli effetti collaterali conosciuti, sono solo la punta dell’Iceberg rispetto alla moltitudine di effetti avversi che queste incontrollate sostanze chimiche sono in grado di generare.


Se mettiamo insieme la mancanza di segnalazioni degli effetti avversi, ovvero l'inconsistenza del controllo di queste sostanze su lungo termine, le sistematiche distorsioni dei dati di letteratura in ordine ai farmaci (BIAS) a causa di Trials (studi sperimentali) frequentemente manomessi, strategie messe in campo per falsare l’esito finale dello studio, finanziamenti in favore degli istituti di ricerca, finanziamenti ai meeting, simposi e conferenze del settore medico, emolumenti per prestazioni fatte ( e mai fatte) in favore delle farmaceutiche, lauti contratti fatti ai cosidetti "Opinio Leaders" (coloro che contano in campo medico), scrittura di articoli fantasma, e mille altre gravi anomalie, ne viene fuori un quadro tutt'altro che rassicurante.


Quello che il cittadino DEVE SAPERE è che il mondo della ricerca sul farmaco è tutt'altro che trasparente e che l'interesse primario che lo anima non è la tutela della salute ma il profitto da raggiungere.


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