COS’E’ IL REFLUSSO: vediamo di capire i suoi perchè

Aggiornamento: 14 ott 2019

Nascimben Andrea





Per far comprendere meglio la disfunzione dello sfintere esofageo, dovrei descrivere i meccanismi di neurofisiologia che sottendono l’atto deglutitorio, poichè vi sono delle attinenze indirette con il Reflusso, ma ne parleremo in altra occasione.


Per adesso, andiamo direttamente al fenomeno del REFLUSSO:


Come dicevamo, il reflusso non è causato da un’eccessiva acidità gastrica, bensì da una disfunzione Neurovegetativa (distonia) del nervo Vago, il principale controllore dello sfintere esofageo inferiore.





E perché siamo in presenza di questa distonia?

Per un eccesso d'intervento Ortosimpatico, rispetto al contro-altare Parasimpatico

Una brevissima annotazione: il sistema nervoso autonomo è suddiviso in due componenti; una ORTOsimpatica e l'altra PARAsimpatica, strutture che si trovano ad intervenire in antitesi una rispetto all'altra, ovvero una bilancia e mitiga l'intervento dell'altra. Si trovano in continuo e perpetuo equilibrio d'intervento.


Perchè dunque ci troviamo ad avere una simile alterazione neurologica funzionale?

Perché “qualcosa” stimola eccessivamente la componente ORTO simpatica

Questa componente dovrebbe intervenire quando vi sono condizioni di “allarme” , rievocando, arcaici, meccanismi basati sul principio di “Lotta o Fuga”.


Oggi le condizioni che mettono in allarme questo sistema, sono le tensioni “ambientali” (famigliari, lavorative, sociali, culturali, educative, psico-emotive) e le stimolazioni di natura organica ( aggressione chimica, traumatologica , biochimica-nutrizionale), spesso legate in un rapporto di reciproca influenza.


Fatto salvo l’aspetto psico-sociale sul quale personalmente non sono in grado di intervenire poiché ambito estremamente complesso di natura psicologica, vediamo come intervenire su di un sistema eccessivamente stimolato sul piano organico.







I nostri batteri simbiotici intestinali, sono in grado di influenzare molteplici attività metaboliche del nostro organismo, vediamole in sintesi:


-inibizione della sintesi di colesterolo (SCFA)


-stimolazione delle cellule dell’epitelio intestinale a secernere muco protettivo.

-metabolismo degli acidi biliari


-potenziamento dei meccanismi ossidativi degli acidi grassi (dunque diminuzione dei pannicoli adiposo presente sull’intestino).


-competizione per i siti recettoriali con i batteri patogeni , riducendo le potenzialità infiammatorie di quest’ultimi,

ed altre funzioni ancora.


Una disbiosi (alterazione dei rapporti tra le serie simbiotiche e quelle patogene) fenomeno che coinvolge gran parte delle popolazioni occidentali, innesca una serie di eventi di patogenesi, quali: incremento dell’infiammazione intestinale (che si manifesta con IBD e IBS), incremento delle attività proliferative delle cellule dell’epitelio (tessuto di rivestimento dell’intestino).


Le cellule dell’immunità e il sistema nervoso neurovegetativo sono in grado di comunicare tra loro direttamente attraverso neuromodulatori (Adrenalina e Acetilcolina) e vari composti messaggeri (citochine).

Vi risparmio i meccanismi biochimici e molecolari, ma il risultato è che un’infiammazione periferica intestinale (errata nutrizione) “accende” il sistema nervoso ORTOsimpatico (quello dell’emergenza) in forma anomala.


Questo cosa comporta?

Tra i mille fenomeni biologici, si genera la sopra descritta distonia Vagale, lasciando eccessivo controllo alla parte ORTO simpatica. Questa componente rende effettivamente incompetente lo sfintere esofageo inferiore (LES) , generando il fastidioso fenomeno del reflusso gastrico.


In relazione a quanto letto fino adesso in questo breve Post, sarebbe, SECONDO VOI, opportuno assumere un inibitore acido ? O FORSE meglio sarebbe rendere nuovamente PERTINENTE la "valvola" cardiale ?




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