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ENDOMETRIOSI. MALATTIA INFIAMMATORIA?

Aggiornamento: 3 lug 2019

Nascimben Andrea







L'endometriosi è una condizione patologica in cui il tessuto epiteliale dell'utero cresce e/o migra in altre sedi (tessuto ectopico) .

Le cellule migrate rispondono comunque al normale stimolo ormonale, compreso il flusso mestruale , che si accumula nei tessuti non idonei ad accoglierlo.

Sono più a rischio le pazienti con poli ed iper menorrea.

L'endometriosi è spiegata con TRE ipotesi, senza necessità che si escludano a vicenda.



La prima prevede il flusso retrogado durante le mestruazioni che farebbe risalire alcune cellule dell'endometrio, attraverso le tube, fino ad impiantarsi nel peritoneo; questo spiegherebbe quella forma di endometriosi genitale esterna (ovaio, tube, legamenti sacro-uterini, sacco di douglas) . In questa teoria , è implicito l'alterazione del sistema immune, poichè è direttamente responsabile della mancata neutralizzazione delle cellule dell'endometrio, in altra sede, e in secondo luogo è essenziale il contributo immunitario, affinchè acquisiscano maggior dinamicità (rilascio di citochine e metalloproteasi dal connettivo).


Altri studi invece ipotizzano la via linfatica ed ematica , la quale spiegherebbe la collocazione a distanza , definita endometriosi extra-genitale (viscica,retto, uretere) ed extra-pelvica( intestino,cieco, appendice, diaframma). Anche in questo caso, come nell’ipotesi sopra citata, vi è inevitabilmente il contributo del sistema immune, che consentirebbe un impianto ectopico delle cellule.

Vi si riscontrano , infatti, elevati livelli di citochine infiammatorie (Interluchine 1-2-6 ), TNF e diversi fattori di crescita (TGFBeta, PDGF, EGF).


Una terza ipotesi mette in evidenza una metaplasia , ovvero una trasformazione istologica del tessuto a causa di condizioni infiammatorie croniche, che stimolano il tessuto (soprattutto della cervice ) ad adattarsi al nuovo stimolo infiammatorio.

Altri studi hanno evidenziato che elevati livelli di estrogeni, causato da eccessiva adiposità o/e da condizione infettiva.


Tutte e TRE le condizioni cliniche prevedono un accentuato rilascio di citochine pro-infiammatorie da parte del tessuto adiposo e delle cellule immunitarie, come TNF, IL-2 e 6 , che porterebbero ad un incremento dell'espressione dei geni che codificano per la COX2 ( cicloossigenasi, enzima deputato alla formazione delle prostaglandine) innescando il processo infiammatorio.


Il denominatore comune in tutte le ipotesi studiate, è rappresentato costantemente da una alterazione immune e relativa condizione infiammatoria cronica.

l sistema immunitario, insieme alle proteine strutturali locali, appare incapace di impedire la mobilizzazione e la migrazione delle cellule dell'endometrio.


Sintomi

E' una patologia, spesso dolorosa (60% dei casi circa) fino ad essere invalidante, con dolore pelvico cronico, soprattutto durante il ciclo mestruale, o durante l'ovulazione, dolore ovarico intermestruale,o anche dolore all'evacuazione.

Ci sono spesso associati anche altri sintomi, come dolore durante l'atto sessuale, precoce affaticamento, ma soprattutto si riscontra sempre aumento di infiammazione a carico delle mucose, colite, stitichezza alternati a diarrea. (Ndr. Questi ultimi sintomi devono far pensare ad un'eziopatogenesi o comunque un'implicazione anche del grande intestino. Le condizioni infettive, dovute a disbiosi, possono coinvolgere qualsiasi organo a qualsiasi distanza).




Diagnosi

La diagnosi dell'endometriosi puo' essere effettuata con la risonanza magnetica nucleare, le visite ginecologiche e rettali e gli esami ematici specifici alla ricerca dei marcatori della malattia quali il CA-125 ed il CA-19.9 (Antigene del Cancro).

Sono antigeni che fanno però diagnosi ( e prognosi) soprattutto per per i tumori ovarici, (ma anche per mammella e polmone) risultando poco specifici per l'endometriosi ( vedere file markers ).


Il CA-125 è una glicoproteina espressa sulla superficie delle ovaie, codificata dal gene MUC16 ( I valori normali di CA-125 sono compresi tra 0 e 37 µg/mL), una sorta di recettore del quale si conosce ben poco.

Talvolta l'endometriosi è riscontrabile anche in sede intestinale e vescicale, sui legamenti utero sacrali, nel setto retto vaginale, nelle tube. Nel caso di endometriosi vescicale, i sintomi sono quelli tipici di infiammazione e cistite


Può svilupparsi in 4 forme diverse:

Endometriosi sottile

Endometriosi tipica

Endometriosi cistica

Endometriosi profonda


Terapie definitive per la cura dell'endometriosi a tutt'oggi non sono ancora state trovate, ad oggi gli approcci sono i seguenti:


1-terapia del dolore con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)


2-riduzione della presenza degli estrogeni (estradiolo, estriolo) in modo da frenare lo sviluppo dell'endometriosi provocando, quindi, una menopausa artificiale.


3-estroprogestinici combinati (pillola anticoncezionale, anello vaginale, spirale al progesterone.


4-androgeni (testosterone o similari) per la capacità di antagonizzare l'azione degli estrogeni e del progesterone.


5- risoluzione della verosimile condizione infettiva.



E’ noto infatti da tempo che nel sesso femminile l’incidenza delle malattie autoimmunitarie è più elevata rispetto al sesso maschile (23, 25). Infatti, in situazioni in cui gli estrogeni sono più presenti (sindrome dell’ovaio policistico, gravidanza, eccessiva dose terapeutica estrogenica) la donna appare più predisposta all’insorgenza di malattie autoimmuni (23,26, 27).



ESAMI

Colposcopia (ingrandimento della cervice e della giunzione squamocolonnare), eventualmente associata a prelievo istologico.

Pap test, prelievo via tampone o strisciamento delle cellule del collo uterino.

Dati del test:

Negativo


non evidenza di lesione intraepiteliale o neoplastica

LSIL


lesione squamosa intraepiteliale di basso grado, comprendente HPV/displasia lieve, CIN1

HSIL


lesione squamosa intraepiteliale di alto grado, comprendente displasia moderata e grave, carcinoma in situ / CIN2, CIN3

AIS


cellule ghiandolari sospette per adenocarcinoma in-situ del collo dell'utero

Carcinoma


cellule di carcinoma squamoso

ASC-US


cellule squamose atipiche, non ulteriormente classificabili

ASC-H


cellule squamose atipiche, non si esclude una HSIL

AGC


cellule ghiandolari atipiche, specificando se endometriali, endocervicali, ghiandolari o non altrimenti specificate

Adenocarcinoma


Adenocarcinoma: endocervicale, endometriale, extrauterino o non altrimenti specificato

CTM


Cellule tumorali maligne non altrimenti specificabili