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INTOLLERANZA ALL’ISTAMINA :di cosa si tratta ?


Nascimben Andrea


Introduzione all'intossicazione da istamina

L'intossicazione da istamina, una sorta di intossicazione alimentare, può verificarsi dopo il consumo di alimenti con un contenuto di istamina insolitamente elevato che sovrasta i meccanismi di degradazione (generalmente superiore a 500 mg/kg) , una condizione caratterizzata dal manifestarsi in focolai e da un breve periodo di incubazione (cioè 20-30 minuti dopo l'ingestione).


Intolleranza all'istamina secondo EFSA e FAO/OMS

Come descritto nella letteratura e nei rapporti scientifici pubblicati dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e dal comitato congiunto dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO)/Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l'intolleranza all'istamina (chiamata anche istaminosi alimentare o sensibilità all'istamina) è un disturbo associato ad un aumento dei livelli plasmatici di istamina ed è riconosciuto come clinicamente diverso dalla più consolidata intossicazione da istamina



Al contrario che per l'istamina e la tiamina, le due ammine prese di mira a ragione dalle autorità di controllo europee per le loro potenzialità da sviluppare effetti di tossicità, non esiste ad oggi nessuna normativa che regolamenti la presenza di tutte le altre ammine biogene che sono molte tra Mono ammine, Di ammine e Poliammine contenuto negli alimenti.


Ciò è dovuto in parte alla pigrizia delle autorità, in parte anche al non voler scavare troppo su di un ambito industriale che muove colossali interessi economici ed anche vi è una oggettiva difficoltà ad individuare una soglia ben definita poiché il livello di tossicità risulta essere estremamente variabile da pochi mg/kg in una persona sensibile a qualche centinaio di mg/kg in una persona sana ( Knope et al., 2014 ).

Differenze tra intossicazione e intolleranza all'istamina

Sebbene in entrambi i casi l'istamina sia l'agente eziologico, L'intossicazione compare nel giro di pochi minuti (20-30 ) e dopo il consumo di alimenti con concentrazioni di istamina insolitamente elevate (oltre le 500 mg/kg di alimento) , mentre l'intolleranza è dovuta a minori quantitativi ingeriti e soprattutto dovuto ad un graduale accumulo a causa dell’ esaurimento dellei DAO (STUDIO: Kovacova-Hanuskova E., Buday T., Gavliakova S., Plevkova J. Istamina, intossicazione da istamina e intolleranza. Allergol. Immunopatol. 2015; 43 :498–506. doi: 10.1016/j.aller.2015.05.001)



Alimenti contenenti istamina

I motivi di questo accumularsi di istamina (e di altre ammine) sono essenzialmente 4 :


1) Deficit di sintesi di DAO, anche se le indagini genetiche di comparazione tra i diversi polimorfismi non giustificano tale carenza (Diversi polimorfismi di un singolo nucleotide nel gene che codifica questo enzima AOC1 sul cromosoma 7)


2) Anche l’assunzione di farmaci è una delle cause che incrementano le potenzialità di accumulo di ammine Per esempio, la clorochina e l'acido clavulanico hanno mostrato il massimo potenziale di inibizione sulla diammina ossidasi (> 90%). La cimetidina e il verapamil hanno mostrato un'inibizione di circa il 50%. Una moderata influenza sulla DAO è stata causata da isoniazide e metamizolo, acetilcisteina (NAC) e amitriptilina (tra il 20% e il 30%) . Diclofenac, metoclopramide, suxametonio e tiamina hanno un potenziale di inibizione molto basso (<20%) (STUDIO: Evaluation of the inhibitory effect of various drugs / active ingredients on the activity of human diamine oxidase in vitro. Roland Leitner, Eva Zoernpfenning, Albert Missbichler First published: 18 July 2014)


Anche gli enzimi MAO potrebbero contribuire positivamente alla degradazione dell’istamina , seppur con meno affinità rispetto alle DAO, ma coloro che assumono gli antidepressivi inibitori delle MAO perdono questa opportunità biologica, e pensiamo che in Europa circa il 20% della popolazione assume regolarmente farmaci antidepressivi inibiotri delle MAO e inibitori delle DAO, forse ci dovremmo iniziare a domandare sui rischi che stiamo correndo somministrando questa tipologia di farmaci senza fornire alcuna informazione nutrizionale agli utilizzatori

Alcuni autori hanno suggerito che i prodotti a base di carne stagionata, come gli affettati stagionati contengono abbastanza tiramina per portare grave intossicazione le persone che assumono IMAO anche con bassi livelli di tiramina, ovvero considerati innocui per la persona sana (6-9 mg/kg) (STUDIO: Vidal-Carou MC, Izquierdo-Pulido ML, Martín-Morro MC, Mariné F. Istamina e tiramina nei prodotti a base di carne: relazione con il deterioramento della carne. Chimica alimentare. 1990; 37 :239–249. doi: 10.1016/0308-8146(90)90104-C.)

Questo dovrebbe indurre i prescrittori di questi farmaci ad essere prudenti quando il paziente presenta segni e sintomi suggestivi di accumulo istaminico. Altrettanta prudenza dovrebbe essere d’obbligo quando si prescrivono piani alimentari ad alto contenuto di proteine animali


3) Azione inibitoria sulle DAO operata dell’alcool ed aggravata dalla presenza di istamina e tiramina già presente all’interno delle bevande alcoliche come vino e birra (STUDIO: Allergy Proc. 1994 Jan-Feb;15(1):27-32. doi: 10.2500/108854194778816599. The red wine provocation test: intolerance to histamine as a model for food intolerance. F Wantke 1, M Götz, R Jarisch)


4) Progressivo esaurimento degli enzimi DAO fino ad una loro carenza a causa della presenza di altre ammine biogene che comportano un "consumo" di DAO.

(STUDIO: Kovacova-Hanuskova E., Buday T., Gavliakova S., Plevkova J. Istamina, intossicazione da istamina e intolleranza. Allergol. Immunopatol. 2015; 43 :498–506. doi: 10.1016/j.aller.2015.05.001)


Gli enzimi che degradano l’Istamina

Questo lavoro ci dimostra che sia la Cadaverina (è una Diammina) che la putrescina (Poliammina ) entrano in competizione enzimatica con l’istamina per accaparrarsi le Diaminossidasi (DAO). Gli alimenti che producono ammine biogene sono essenzialmente le proteine di origine animale in primis carni lavorate, poi pesce, latte e derivati

(STUDIO: Comas-Basté O., Latorre-Moratalla ML, Bernacchia R., Veciana-Nogués MT, Vidal-Carou MC Nuovo approccio per la diagnosi di intolleranza all'istamina basato sulla determinazione di istamina e metilistamina nelle urine. J. Pharma. Biomed. Anale. 2017; 14 :379–385. doi: 10.1016/j.jpba.2017.06.029),



Pesci contenenti istamina


Oltre alle già citate de-ammino ossidasi DAO, abbiamo altri due enzimi deputati a degradare l’istamina: l'enzima HNMT (histamina metil transferasi) presente nel citosol delle cellule intestinali. E’ al secondo posto dopo il DAO nella protezione contro l'assorbimento di istamina alimentare dal lume intestinale, ma sembra essere più efficace contro l'istamina fornita per via endovenosa o intradermica (Kovacova-Hanuskova E., Buday T., Gavliakova S., Plevkova J. Istamina, intossicazione da istamina e intolleranza. Allergol. Immunopatol. (Madr.) 2015; 43 :498–506. doi: 10.1016/j.aller.2015.05.001)


Un altro enzima deputato alla degradazione dell'Istamina, seppur in modo meno selettivo rispetto alle DAO è la monoaminossidasi (MAO) Pertanto, anche i farmaci inibitori delle MAO, potrebbero favorire l'accumulo plasmatico di istamina (STUDIO: Comas-Basté O., Latorre-Moratalla ML, Bernacchia R., Veciana-Nogués MT, Vidal-Carou MC Nuovo approccio per la diagnosi di intolleranza all'istamina basato sulla determinazione di istamina e metilistamina nelle urine. J. Pharma. Biomed. Anale. 2017; 14 :379–385. doi: 10.1016/j.jpba.2017.06.029)


Ruolo dell'istamina nell'organismo

Concludo dicendo che l'istamina è un composto introdotto certamente con il cibo ma è altresì un ammina endogena ovvero che viene generata dalle nostre cellule del sistema immunitario: i mastociti nei connettivi e mucose e i basofili nel sangue dove viene immagazzinata in granuli e rilasciata sulla base di stimoli immunologici.


L'Istamina è un messaggere essenziale ad attivare la chemiotassi poiché grazie al meccanismo di extravasazione favorisce l’apertura delle "maglie dell'endotelio dei piccoli vasi favorendo l’arrivo di altre cellule immunitarie e completare la risposta immune.


L'istamina agisce nell'organismo sui recettori H 1 , H 2 , H 3 e H 4 .

la tipologia H1 e H 2 appaiono ubiquitariamente, anche se particolarmente presenti nel tratto digestivo (stomaco, duodeno, intestino tenue). I recettori H3 sono abbondanti nel sistema nervoso. I recettori H4 invece sono ben presenti in alcuni tessuti (pelle, tonsille),e in piccola quantità nel sistema respiratorio.


L'Istamina la troviamo coinvolta in molte funzioni fisio patologiche (e fisiologiche), a livello gastro-intestinale come la secrezione acida gastrica, la diarrea, la nausea.


A livello cardiovascolare dispone vasodilatazione e l’effetto cronotropo positivo sul cuore, emntre a livello polmonare la broncocostrizione (come nel caso dell’asma allergica) e sul tratto respiratorio sup. con rinite e rinorrea.


Agisce anche a livello oculare,favorendo processi infiammatori come la congiuntivite, ed infine a livello cutaneo favorisce dermatite allergica non da contatto e fenomeni orticarioidi.


Nel SNC agisce come neurotrasmettitore, per esempio il legame con i recettori H4 è responsabile della cinetosi, come l'instabilità nello spostamento, il famoso camminare sulle uova. Influenza la termoregolazione, la vigilanza, l'appetito e le funzioni cognitive e comportamentali


Ed infine l’istamina è coinvolta nell’inibizione dei circuiti del sonno interrompendo l’attività GABAergica, con ciò si spiega la sonnolenza procurata da antistaminici



Importanza dell'approccio nutrizionale


Cosa trarre da tutte queste , preziose, informazioni ?

che l'aspetto Nutrizionale è il primo ambito che andrebbe indagato in sede di Anamnesi, apportando le doverose correzioni alimentari, iniziative che solitamente consentono risultati davvero sorprendenti, ovviamente è necessario saper fare le dovute correlazione e mettere "insieme i pezzi" per comprendere gli eventi


Diversamente limitarsi agli effetti per PRESCRIVERE o dal versante opposto ELIMINARE (preziosi substrati alimentari) non porterà mai a risoluzione delle manifestazioni allergiche e simil allergiche ma alla mera convivenza, in pianta stabile, delle reazioni patologiche.




Buona Informazioni a tutti

e sana Riflessione


Al prossimo Post di Informazione




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