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L'IMPORTANZA DI AVERE UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE COME FATTORE PROTETTIVO EMERGE CONTINUAMENTE

Nascimben andrea


Vediamo alcuni composti nutrizionali; Folato, Metionina e Colina



Secondo numerose evidenze scientifiche, eccessi calorici, farmaci, sostanze chimiche utilizzate in agricoltura e additivi alimentari possono alterare l'epigenoma (l’epigenoma rappresenta come il nostro codice genetico è organizzato dal punto di vista strutturale (metilazione/acetilazione) ) , contribuendo allo sviluppo di anomalie.

Anche carenze nutrizionali, come per esempio carenza di Folato, Colina e Metionina, porta a ipometilazione complessiva del DNA, in particolare relativa ai geni PROoncogeni, favorendo lo sviluppo di malattie degenerative (Poirier LA. Gruppo carenza di metile in epatocarcinogenesi. Drug Metab Rev. 1994; 26 (1-2): 185-199. )


LA NUTRIZIONE E' FONDAMENTALE PER POTER PLASMARE IL NOSTRO EPIGENOMA, FAVORENDO CONDIZIONI DI SALUTE, MA SCELTE SBAGLIATE, POSSONO FACILITARE LO SVILUPPO DI EVENTI PATOLOGICI.


Il sopraggiungere della malattia dipende moltissimo dalle SCELTE che faremo nel corso della nostra vita.

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VEDIAMO i 3 COMPOSTI

I cibi che contengo folati, metionina e colina:


1)Folato negli alimenti

Il Folato alimentare, viene metabolizzato dai batteri intestinali simbionti attraverso enzimi, i quali rompono i legami che lo compongono, ( glutammato dalle altre due ; 6-metilpterina, acido p-aminobenzoico). Successivamente assorbito dall'epitelio intestinale e veicolato al fegato il quale provvede a ridurlo ulteriormente dall'enzima diidro-folato reduttasi in 5MTHF (5-Metil-Tedra-Idro-folato), la forma biologicamete attiva nell'organismo.

Una carenza di batteri simbionti (dis biosi) diminuisce la biodisponibilità del folato per via del ridotto assorbimento intestinale. La stessa cosa avviene per tutte le altre vitamine del complesso B Composto presente in LATTUGA, POLLO, FEGATO e UOVA


2) Metionina negli alimenti la troviamo principalmente nello stocafisso, semi di sesamo e acciughe.Formazione di gruppi metile per la protezione del DNA.


3) Colina, è un composto organico (sale d'ammonio) presente soprattutto nel tuorlo d'uovo ed i semi di soia (si trova anche nello zenzero e nel riso integrale).

La colina ed i suoi derivati sono coinvolti in tre importanti vie metaboliche:


A-integrità strutturale della MEMBRANA cellulare; B-trasmissione dei SEGNALI NERVOSI dopo trasformazione in acetilcolina (trasmissione colinergica); C-principale sorgente di GRUPPI METILE (metilazione del DNA) tramite il suo derivato; la Betaina

In caso di disbiosi, i batteri patogeni all’interno dell’intestino, possono trasformare questo composto alimentare, nel metabolita trimetilammina (TMA), un composto che una volta nel circolo vascolare, facilita i processi infiammatori soprattutto a livello epatico , favorendo steatosi epatica non alcolica.

Inoltre un' incremento del rischio cardiovascolare, puo' essere generato da alti livelli di N-ossido di trimetilammina di plasma (TMAO), proveniente dalla ossidazione del TMA, all'interno del fegato ( Russell et al., 2013 ). .

SINTETIZZIAMO ALCUNI CONCETTI, per lasciarvi delle informazioni comprensibili ed applicabili nella vostra quotidianità:


1)La Metionina, un aminoacido essenziale, attraverso la sua metilazione, nel fegato, genera l’Omocisteina (amminoacido solforato). In presenza di adeguati livelli di Vit.B12 e acido folico(B9) e Betaina, questa viene RIMETILATA in Metionina. Questo fenomeno, si chiama ciclo dell’Omocisteina.


2)L'omocisteina, può anche essere degradata in Cisteina per produrre il Glutatione, attraverso una serie di reazioni che richiedono la vit. B6.


3) La presenza di vitamine del complesso B, dipende essenzialmente dall’attività metabolica effettuata dal microbioma simbiotico del nostro intestino nei confronti delle vitamine introdotte con l’alimentazione. Dunque non è sufficiente introdurre la vitB attraverso il cibo, bensì è essenziale che vi sia un microbioma in equilibrio.


4)Una carenza di vitamine del complesso B si accompagna spesso ad elevati livelli di omocisteina ed una carenza di emoglobina (per anemia macrocitica) ed alto LDL


5)La metilazione dell’Omocisteina è invece favorita da elevate quantità di nutrienti (eccesso calorico) e dall’infiammazione.


6)Un'elevata concentrazione di omocisteina nel sangue (iperomocisteinemia) viene oggi considerata un fattore di rischio cardiovascolare e di accumulo lipidico intorno al fegato (steatosi)


CONCLUSIONI: alimentatevi con molta fibra (prebiotico) e probiotici (cibi fermentati , yogurt e INTEGRANDO con specie batteriche simbiotiche) , contenete l’ingresso calorico, soprattutto quello proveniente dai carboidrati e in caso di disbiosi ridurre sensibilmente l’ingresso di proteine di origine animale, in primis le uova.



BUONA SALUTE a tutti


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