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LA PAZIENTE HA DOLORI ARTICOLARI DIFFUSI, IL "Curante" ESCLAMA :"E' l'età!"

Un Caso Clinico del dott.Andrea Nascimben



dott.Andrea Nacimben
dott.Andrea Nascimben

Un (ennesimo) caso di disorientamento medico . . Loredana è una donna di 52, anni, pesa 59,5 chili per 167 cm di altezza.

Riferisce di un cronico reflusso al cavo faringeo, sensazione di muco e "nodo" in gola soprattutto al risveglio mattutino, una costante necessità di doversi schiarire la voce e un fastidioso bruciore alla punta della lingua.

La sensazione di acido che risale al cavo orale è solo occasionale. .

Ha una prima diagnosi di gastrite che risale al 1998, nella quale si evidenzia ulcerazione gastrica e presenza di H.bacter Pylori contro il quale ha effettuato più terapie antibiotiche.

Specialista e medico di BASE, sono concordi sulla necessità di prescrivere una cronica "terapia" a base di inibitori gastrici:

Prazolo utilizzato per 4 cicli all'anno per 1-2 mesi ognuno e Riopan serale, da 20 anni. . .

A febbraio del '22 a seguito di isolamento per Covid e relativa terapia antinfiammatoria, ha visto peggiorare significativamente il reflusso e dall'ora la situazione è rimasta pressochè invariata.

Ma oltre alle distruttive terapie meramente sintomatiche medico-industriali, il curante ha voluto rispondere alla paziente che le chiedeva suggerimenti in ambito alimentare :

un buona sostanza il signor medico approva la BRIOCHE mangiata a colazione, ma non condivide la scelta di bere il THE (probabilmente è la scelta nutrizionale che il preparatissimo medico adotta anche nella sua pratica quotidiana......) .

Insomma anche questo clinico, ci sforna l'ennesima pillola di saggezza .... dopo tutti questi signori studiano 6 e più anni medicina .... e dunque SANNO... .

Ovviamente, come sempre accade, anche la signora Loredana, ha fatto plurime visite da diversi specialisti dagli Otorini, agli ortopedici a serial in ambito gastroenterologico ..... .

E purtroppo gli esiti, come sempre accade, sono sempre le stesse :

TERAPIE chimico-farmaceutiche ...( ma cosa ci potremmo attendere di diverso da questi signori ?? ). . . . L'ultima Gastroscopia di maggio '22 mette in luce gastrite diffusa e quiescente (inattiva) H. p. negativo, moderata iperplasia. .

Inoltre la paziente riferisce di cronici dolori diffusi soprattutto agli arti inferiori al risveglio con bruciore e senso di pesantezza, una sintomatologia osteoarticolare che interessa anche cingoli scapolo-omerale e colonna cervicale.

Ovviamente l'intestino è irregolare con alvo alternato stitichezza-feci diarroiche. . . Una biopsia del maggio del '21 depone per sospetta psoriasi vista la lesioni unica ipercheratosica non responsiva a terapia topica cortisonica , infatti gli esiti riportano :

"acantosi e cheratosi con superficiale infiltrato linfocitario eosinofilo".

Dopo la consueta visita ispettivo-terapeutica a livello viscerale , congedo la paziente con la promessa che nei giorni a seguire le avrei inviato, tramite Mail, suggerimenti Motorio-Nutrizionali . . .

RIVEDO la paziente dopo 6 settimane e (sinteticamente) mi annoto:

peso= 54 kg (5,5 chili di calo ponderale)

Dolori diffusi : INTEGRALMENTE SCOMPARSI

Il REFLUSSO: il bruciore sulla punta della lingua NON è più comparso, permane una residuale sensazione di "muco" in gola,

il nodo in gola non piu presente.

INITESTINO: evacuazione quotidiana, con feci conformate , eccezion fatta dei giorni in cui ha dovuto effettuare terapia antibiotica

Farmaci: sta ancora assumendo Riopan serale (ma non tutti i giorni). . . . Sta seguendo i suggerimenti nutrizionali ricevuti in maniera rigorosa, anche se non è riuscita a mettere in atto anche la parte Motoria poiché un mese addietro,

è stata vittima di un banale infortunio, che ha comportato la frattura composta del quinto dito del piede sinistro, rendendole di fatto impossibilitata a svolgere la camminata quotidiana prevista. . . . All'ispezione palpatoria l'addome si presenta piatto e disteso, la sintomatologia in area sigmoidea dell'ultima volta non più presente.

Dopo aver fatto il punto della situazione, e predisposto ulteriori piccole modifiche alimentari, congedo la paziente ad un eventuale (e facoltativo) terzo appuntamento, da effettuarsi non prima di 4-6 mesi. . . Oramai, la situazione mi sembra radicalmente cambiata rispetto agli esordi e la paziente si dimostra persona seria e responsabile...

da adesso in avanti sarà lei a decidere se proseguire con lo strumento Motorio-Nutrizionale che le ha consentito di far venir meno i motivi che l'hanno condotta presso il mio studio

o diversamente RIESUMARE le vecchie ed errate abitudini...

Sono certo della scelta che farà ..... almeno me lo auguro ..... .

Un caro SALUTO di SALUTE ai lettori della Pagina

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