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NESSUNA SEGNALAZIONE DEGLI EFFETTI AVVERSI DEI FARMACI

Aggiornamento: 24 giu 2019

Nascimben Andea



Oggi parleremo dell'istituto di controllo definito come Farmacovigilanza (FV), l’unico strumento che ci rimane per capire, almeno parzialmente, se i farmaci sono davvero così sicuri e quali potrebbero essere gli effetti collaterali su lungo termine.





È importante sottolineare che è riconosciuto come rilevante il contributo della FV in materia di salute pubblica, ed anzi potrebbe avere anche un impatto positivo sul contenimento dei costi sanitari.

Infatti, conoscere le possibili reazioni avverse ai farmaci e le possibili interazioni in condizioni di poli-terapia, è essenziale per prevenirle e/o trattarle tempestivamente.


In Italia, le segnalazioni di sospette ADR (acronimo dall'inglese Adverse Drug Reaction), sono inviate al Responsabile di Farmacovigilanza locale (RLF) della asl di competenza, di cui è fornito l’elenco all’interno del sito internet AIFA – struttura a sua volta legata alla Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF).

Il valore aggiunto di questa rete si concretizza nel collegamento operativo con la rete europea, il database “Euro-Vigilance”, che raccoglie i dati relativi alle ADR segnalate a livello di ogni nazione europea.


Secondo un rapporto della AIFA (Agenzia del Farmaco Italiana), la scarsa propensione dei medici, in particolare quelli di medicina generale, a segnalare le reazioni avverse raccolte ed osservate tra i loro pazienti, ha 3 sostanziali motivi:


1-la percezione di un’eccessiva burocratizzazione del sistema

2-la mancanza di un’adeguata formazione-informazione in materia di vigilanza rivolta agli operatori sanitari

3-la mancanza di feed-back da parte del servizio di farmacovigilanza nazionale in merito ai casi segnalati.


In realtà vi sono anche un altro paio di motivazioni molto più consistenti (le riporterò in altro POST) rispetto agli aspetti burocratici e formativi riportati dall’AIFA, come cita nel rapporto annuale Osmed 2016 dell’AIFA (consumo dei farmaci in Italia):

“A volte, il medico, a causa dell’importante carico di lavoro, dimentica di fare la segnalazione, soprattutto perché non del tutto certo della rilevanza del suo contributo”.


In un altro passaggio, invece riconosce la ridotta efficacia in termini di raccolta degli Effetti Avversi (ADR), infatti si legge: E’ oramai condiviso da più parti, che il numero di ADR segnalate costituiscono solo una piccola percentuale del numero totale di reazioni avverse che in realtà si verificano”.


Qui di seguito, vi riporto i dati pubblicati dall'AIFA in relazione alle segnalazioni di farmacovigilanza pervenute nell'anno 2015 (potete guardare la tabella e trarre le vostre conclusioni, oppure leggere la mia sintesi): FATE ATTENZIONE AI DATI IN TABELLA





Distribuzione delle segnalazioni per provenienza

Fonte primaria Numero Segnalazioni %

medico ospedaliero 23.773 47,9%

specialista 9.170 18,5%