• SANI E INFORMATI

PARTE DELLA RICERCA E INDUSTRIA HANNO TUTTO L'INTERESSE A MANTENERE QUESTO SISTEMA

Aggiornamento: 5 ago 2019

Nascimben Andrea




Con questo articolo torniamo su i conflitti d'interessi che si riscontrano tra alcuni uomini di "scienza" e l'industria.

Molto spesso gli autori degli articoli (ricercatori dell'industria) e gli editori di alcune riviste, è stato dimostrato avere forti conflitti d’interesse con l’industria e questo rende molto difficile capire quanto gli esiti pubblicati sugli articoli, specie in farmacologia, siano influenzati dalle compagnie farmaceutiche.




Sono purtroppo molti i casi, come denuncia in un rapporto fin del 2004 l’organizzazione americana Center for Science in the Public Interest (CSPI) che vigila sui molteplici conflitti di interesse che possono riguardare la scienza, in cui gli autori dichiarano di non avere alcun legame con le industrie, quando invece lo hanno.


Il Prof. David Healy, celebre psichiatra dell’Universita' del Wales, Inghilterra , ricorda che vi sono molti modi per creare relazioni tra il ricercatore di grido e l'industria.

" Per esempio diffusissimo è il fenomeno degli articoli "fantasma", ovvero articoli medici che non sono stati scritti realmente da chi dichiara di esserne l’autore, ma da ghostwriter, autori fantasma, cioe' da impiegati delle compagnie farmaceutiche i quali prima provvedono alla stesura del lavoro, e poi propongono a qualche grosso nome della medicina di firmarlo, ottenendo così pubblicita' a basso costo per i nuovi farmaci"


"Infatti se l’articolo che ne descrive le proprieta' e' firmato da un nome importante, i medici tendono a fidarsi di piu' di quanto non farebbero con l’informatore farmaceutico mandato dall’industria, e quindi prescrivono quel farmaco piu' volentieri"


"Chi accetta di firmare lo fa sia per il compenso che la compagnia gli offre in cambio, sia perche' pubblicare il piu' possibile e' vitale per fare carriera e per ottenere l’assegnazione di fondi per la ricerca"



E' altresì doveroso ricordare che il medico tendenzialmente è ben preisposto alla prescrizione chimico-farmaceutica perchè:

A) è stato preparato con una base formativa che prevede in primis la prescrizione farmaceutica a prescindere.

B) soventemente ha privati interessi economici derivanti da tale pratica.

C) prescrivere significa mettere in atto una solida medicina Difensiva contro eventuali azioni di rivalsa da parte del paziente (la regola non scritta della medicina è: "meglio prescrivere qualcosa in più che qualcosa in meno" )




Le necessità URGENTI oramai sono DUE:


1) LA RICERCA SUI FARMACI DEVE ESSERE GESTITA DALLE UNIVERSITA' PUBBLICHE senza fi