• SANI E INFORMATI

STATINE: EFFETTI COLLATERALI ?

Aggiornamento: 9 lug 2019

Nascimben Andrea






La farmacodinamica delle Statine, agisce come inibitore selettivo e competitivo dell'enzima HMG-CoA reduttasi (3-idrossi-3-metiglutaril coenzima A reduttasi).

Senza l'attivazione di questo enzima , non può avere inizio la cascata di eventi che porta alla sintesi di Colesterolo.




E’ proprio da qui che potenzialmente nascono gli effetti indesiderati, perché le statine inibiscono non solo la produzione del colesterolo, ma tutta una classe di sostanze intermedie, molte delle quali, se non tutte, hanno importanti funzioni biochimiche. Il farmaco provoca un aumento del numero dei recettori per le LDL sulla superficie degli epatociti, ed a questo consegue perciò un incremento della captazione di queste lipoproteine. La molecola agisce inoltre inibendo la sintesi epatica delle VLDL e LDL, riducendo in sostanza il numero totale delle lipoproteine (fanno parte della classe delle lipoproteine B)


Il colesterolo è uno dei tre prodotti finali della catena che inizia dal mevalonato, gli altri due sono l’ubichinone e il dilocolo.


1-L’ubichinone (sono derivati della molecola chiamata chinone, composto organico costituito da ossigeno , carbonio).

L'ubichinone, è una molecola liposolubile, chiamata, coenzima Q10 è sintetizzato a partire da Acetil-coenzima A ( mentre una seconda parte del coenzima, è sintetizzata a partire dal metabolismo della tirosina).

L'ubichinone si trova nelle membrane dei lisosomi ed all'interno della membrana dei mitocondri, dove svolge un importante ruolo nella Catena di trasporto degli elettroni (disponendosi nelle strette vicinanze del complesso II della catena di trasporto degli elettroni) indirizzandoli verso la citocromo ossidasi (un'altro enzima per la catena respiratoria).



L'ubiquinone si comporta come un accettore di radicali liberi con proprietà antiossidanti (ovvero riducenti) e stabilizzanti di membrana. In tal modo preserva l'integrità della cellula.


Il coenzima Q10, è particolarmente abbondante nelle cellule miocardiche e una sua carenza, dato il ruolo fondamentale svolto nella fosforilazione ossidativa mitocondriale (ovvero la produzione di ATP con meccanismi aerobici) comporta un deterioramento dei processi energetici ed una minore produzione di ATP associandosi a patologie cardiovascolari.


Il coenzima Q10, inibisce la fosfolipasi di membrana prevenendo la biotrasformazione in Acido arachidonico e l’innesco infiammatorio a partire da Prostaglandine e l’aggregazione delle piastrine (trombociti) attraverso le molecole dei trombossani (molecole derivate dalle cicloossigenasi).




Effetti generati dall'inibizione dell'ubiquinone


Le statine possono ridurre i livelli di siero del CoQ 10 fino al 40% ( Ghirlanda, G.; Oradei, A.; Manto, A.; Lippa, S.; Uccioli, L.; Caputo, S.; Greco, A. V.; Littarru, G. P. (1993). "Evidence of plasma CoQ10-lowering effect by HMG-CoA reductase inhibitors: a double-blind, placebo-controlled study". Journal of Clinical Pharmacology. 33 (3): 226–229. doi:10.1002/j.1552-4604.1993.tb03948.x.PMID 8463436).