INSOSTITUIBILE BENEFICIO DEI BATTERI ALLA NOSTRA SALUTE: il metabolismo dei polifenoli.

Aggiornamento: 3 gen 2021

Nascimben Andrea




Non solo i batteri intestinali costituiscono il sistema di difesa dell'intestino dell’ospite, ma contribuiscono a fornire varie funzioni:


Regolano la motilità intestinale, Producono vitamine (Vitamine del complessoB,vitamina K), elaborano gli acidi biliari e gli steroidi, metabolizzano sostanze xenobiotiche, distruggono tossine, genotossine e mutageni (1).


La regione distale del tenue e quella prossimale del colon (cieco e ascendente) producono una grande quantità di acidi organici a catena corta, come gli acidi acetico, propionico e butirrico (definiti con l'acronimo SCFA).

Queste sostanze , sono metaboliti derivati dalla fermentazione dei carboidrati e dei Polifenoli e risultano fonte energetica indispensabile per le cellule dell'epitelio intestinale.


Potremo citare Formigenes Oxalibacterium , un batterio facente parte dell'ordine dei burkholderiales, come uno dei batteri del colon in grado di produrre importanti benefici per la salute ben definiti in letteratura. e nel suo insiemem, il microbioma simbiotico, è in oltre in grado di regole l'omeostasi dell'acido ossalico e prevenire la formazione di calcoli renali (2)




Abbiamo bisogno di TANTI batteri BUONI e POCHI Cattivi


I Batteri intestinali sono essenziali per la trasformazione dei composti naturali come i lignani (Polifenoli, presenti in una vasta gamma di alimenti, come semi di lino, verdura, frutta) rendoli maggiormente biodisponibilinal nostro organismo.

I Lignani offrono protezione contro le malattie cardiovascolari, iperlipidemia, cancro al seno, cancro del colon, cancro alla prostata, osteoporosi e sindrome da menopausa ( 3 , 4 ).


La capacità di biodisponibilità di un nutriceutico ( come ad esempio i Polifenoli) , dipende molto dalla capacità di elaborazione del micronutriente da parte dei batteri simbionti.


Maggiore sarà la presenza e l'elaborazione da parte di questi microorganismi, maggiore sarà la biodisponibilità del microalimento.


Per esempio, batteri intestinali giocano un ruolo fondamentale nel metabolismo di isoflavoni, ed i metaboliti di questi polifenoli, sono biologicamente più attivi rispetto ai loro precursori.

Gli isoflavoni hanno attività protettiva nel cancro della mammella, cancro alla prostata, malattie cardiovascolari, l'osteoporosi, in relazione a quanto riescono ad essere eleborati dai batteri simbiotici, viceversa la loro biodisponibilità sarà bassa, e ridotti saranno anche gli effetti positivi sulla salute (5).


E' comunque importante assumere polifenoli in quanto costituiscono composti che riducono le capacità replicative dei microorganismi patogeni da una parte


e contemporaneamente consentono ai simbionti di poterli elaborare costituendo i metaboliti attivi per l'intero NOSTRO organismo.





Dunque ancora una volta comprendiamo quanto sia importante alimentarsi con cibi più naturali possibile e più affini alla nostra storia evolutiva,


diversamente, cibi fritti, snack, prodotti in scatola, dolciumi, cibi precotti già pronti, alimenti a base di cereali raffinati ( e meno raffinati), prodotti da forno e cibi industriali in genere,


non hanno alcun rapporto con gli alimenti Ancestrali (ovvero cibi che ci accompagnano da milioni di anni) e dunque non potranno che generare, su lungo termine, importanti ripercussioni in termini di salute.



Mangia cibi ancestrali, riduci i carboidrati e azzera i cibi industriali elaborati; questa è la formula magica per la SALUTE. Buon appetito.



TUTELA LA SALUTE CON L'INFORMAZIONE


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Per ulteriori approfondimenti

https://www.sanieinformati.com/post/intestino-microbiota-e-infiammazione-facciamo-un-ragionamento-complessivo

https://www.sanieinformati.com/post/asse-intestino-cervello


https://www.sanieinformati.com/post/intestino-e-malattie-autoimmuni-parte-1


https://www.sanieinformati.com/post/disbiosi-intestinale-e-tumore-al-colon


https://www.sanieinformati.com/post/malattie-autoimmuni-spieghiamo-con-semplicita-i-3-meccanismi


Bibliografia

1. Macfarlane S., Steed H., Macfarlane GT batteri intestinali e malattie infiammatorie intestinali. Crit. Rev. Clin. Laboratorio. Sci. 2009; 46 : 25-54. doi: 10,1080 / 10408360802485792. [ PubMed ] [ Croce Ref ]

2. Jalanka-Tuovinen J., Salonen A., J. Nikkila, Immonen O., Kekkonen R., L. Lahti, Palva A., de Vos WM intestinale microflora in adulti sani: Analisi temporale rivela nucleo individuale e comune e relazione ai sintomi intestinali. PLoS ONE. 2011; 6 : e23035. doi: 10.1371 / journal.pone.0023035. [ PMC articolo gratis ] [ PubMed ] [ Croce Ref ]

3. Landete JM impianti e lignani mammiferi: Una rassegna di fonte, l'assunzione, il metabolismo, batteri intestinali e la salute. Il cibo Res. Int. 2012; 46 : 410-424. doi: 10.1016 / j.foodres.2011.12.023. [ Croce Ref ]

4. Fuentealba C., Figuerola F., Estevez AM, Bastias JM, Munoz O. bioaccessibilità di lignani da semi di lino ( Linum usitatissimum L.) determinata mediante batch standard in vitro simulazione del Pprocess digestivo. J. Sci. Cibo. Agric. 2014; 94 : 1729-1738. [ PubMed ]

5. Clavel T., Henderson G., Alpert CA, Philippe C., Rigottier-Gois L., J. Dore, M. Blaut intestinali comunità batteriche che producono attiva estrogeno-simile composti enterodiol e enterolactone nell'uomo. Appl. Environ. Microbiol. 2005; 71 : 6077-6085. doi: 10,1128 / AEM.71.10.6077-6085.2005. [ PMC articolo gratis ] [ PubMed ] [ Croce Ref ]


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