REFLUSSO; LE VERE CAUSE

Aggiornamento: 11 feb 2020

Nascimben Andrea





BREVE RIASSUNTO DI FISIOPATOLOGIA DEL REFLUSSO

In altri POST, abbiamo spiegato approfonditamente i meccanismi fisiopatologici che sottendono al Reflusso Gastro Esofageo, in questo documento pertanto riassumeremo solo alcuni concetti.

Il Reflusso, definito anche come Malattia (MRGE), è come abbiamo detto nel precedente POST legato ad un’incompetenza dello Sfintere Esofageo Inferiore (LES) che non chiude ermeticamente, lasciando che i fumi acidi possano risalire lungo l’Esofago attaccando le mucose.

La causa di questo è un’alterazione del controllo nervoso Autonomo-Vagale.

In buona sostanza il nostro Nervo Vago “perde” un po’ il controllo dello sfintere anatomico, in favore dell’altro modulatore Neurovegetativo, la componente ORTOsimpatica.

Immaginate sempre il sistema Nervoso Autonomo (o Neurovegetativo) come una bilancia, con due piatti.

Uno è rappresentato dalla componente ORTOsimpatica e l’altro la componete PARAsimpatica (il Nevo VAGO e Nuclei Sacrali).

Lo sfintere Esofageo dovrebbe essere sostanzialmente gestito dal nervo VAGO, il quale mantiene un costante segnale di attivazione muscolare durante il riposo (continenza dello sfintere) mentre durante l'atto deglutitorio invia un segnale inibitorio allo sfintere che rimane pertanto incompente .

Il sistema Ortosimpatico nelle Disbiosi (si manifesta tramite: irregolarità dell’alvo, coliti, dolori alla digito pressione in profondità, ecc.. ) rimane maggiormente stimolato grazie ad alcune molecole “messaggere”, come le citochine Proinfiammatorie e Neuromodulatori come l'Adrenalina .


Evito di parlarvi della fisiologia della deglutizione (cosa molto importante per capire il reflusso), per non complicare eccessivamente la lettura.

Ve la spiegherò con un video specifico, in maniera semplice e facilmente comprensibile


Per far comprendere meglio la disfunzione dello sfintere esofageo, dovrei descrivervi i meccanismi di neurofisiologia che sottendono all’atto deglutitorio, ma se vorrete ne parleremo in altra occasione.


Per adesso veniamo direttamente al fenomeno del REFLUSSO.


Il reflusso come ho già accennato, in altri POST, è causato da una disfunzione Neurovegetativa (distonia) del nervo Vago, il principale controllore dello sfintere esofageo inferiore.









E perché siamo in presenza di questa distonia?

Per un eccesso di intervento Ortosimpatico, rispetto al contro-altare Parasimpatico


E perchè una simile alterazione neurologico funzionale?

Perché “qualcosa” stimola eccessivamente questa parte di Sistema nervoso Neurovegetativo.


Questa componente dovrebbe intervenire quando vi sono condizioni di “allarme” , rievocando arcaici meccanismi basati sul principio di “Lotta o Fuga”. 

Oggi le condizioni che mettono in allarme questo sistema, sono le tensioni “Organico-Ambientali”:


-Emotive-ambientali ; Famigliari, lavorative, sociali, culturali, educative, psico-emotive








-Stimolazioni di natura organica ; aggressione chimica, traumatologica , metabolica-nutrizionale e microbiotica. Spesso legate in un rapporto di reciproca influenza.





Fatto salvo l’aspetto psico-sociale sul quale personalmente non sono in grado di darvi, purtroppo, alcun apporto utile, vediamo come intervenire su di un sistema biologico eccessivamente stimolato sul piano nervoso.


Motivazione microbiotica

I nostri batteri simbiotici intestinali, sono in grado di influenzare molteplici attività metaboliche del nostro organismo, ricordiamone sinteticamente alcune:


1-inibizione della sintesi di colesterolo (grazie agli SCFA)


2-stimolazione delle cellule dell’epitelio intestinale a secernere muco protettivo


3-metabolismo degli acidi biliari (comporta potenziamento dei meccanismi ossidativi degli acidi grassi; dunque diminuzione dei pannicoli adiposo in fegato e intestino)


4-competizione per i siti recettoriali con i batteri patogeni (conseguente riduzione delle potenzialità infiammatorie).


ASSE INTESTINO-CERVELLO

Senza ribadire concetti già ampiamente espressi che illustrano l'ormai noto ASSE Intestino-Cervello, ricordiamo sinteticamente in questa sede che le cellule dell’immunità e il Sistema Nervoso Neurovegetativo sono in grado di comunicare tra loro direttamente attraverso neuromodulatori (adrenalina e acetilcolina) e diversi composti messaggeri (citochine).


Una disbiosi (alterazione dei rapporti tra le serie simbiotiche e quelle patogene) fenomeno che coinvolge l’80% delle popolazioni occidentali, innesca una serie di eventi di patogenesi, che portano ad una infiammazione intestinale (IBD e IBS) il risultato finale è che un’infiammazione periferica intestinale “accende” il sistema nervoso ORTOsimpatico (quello dell’emergenza)




Motivazione metabolica

Sappiamo che l'assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico come sostanzialmente tutti i cereali raffinati (e un pò meno quelli integrali), innescano una massiva risposta insulinica. Questo potente rilascio dell'ormone pancreatico, comporta una conseguente condizione di ipoglicemia reattiva.

La ridotta presenza di glucosio nel sangue è interpretata dal nostro sistema nervoso autonomo come una condizione di allarme e dunque risponderà attivando tutta una una serie di iniziative idonee a fronteggiare al meglio la situazione:

1-attiverà le surrenali a rilasciare adrenalina, un neruomodulatore in grado di attivare la muscolatura tonica ad una maggiore reattività nervosa ( è un po il motivo principale dei dolori diffusi alle articolazione della colonna e del collo di molti soggetti stressati e sedentari)

Inoltre sempre il sistema ortosimpatico è in grado di attivare massivamente le cellule dell’immunità (rilascio di adrenalina verso le placche di peyer) a livello enterico aumentando permeabiltà dell'epitelio e dunque infiammazione intestinale. Il razionale di questa attivazione è che se sono in pericolo è meglio che anche il sistema immunitario sia allertato.


2-sempre dalle surrenali verrà rilasciato il cortisoloin grado di incrementare la produzione e la messa in circolo di glucosio attraverso il meccanismo chiamato gluconeogenesi, all’interno del fegato,ed favorendo la sensazione della fame .


Due maccanismi , quelli che abbiamo appena citato, funzionali a cercare un minimo ripristino della glicemia, mantenerci vigili vista la condizione di pericolo per mancanza di nutrienti e allertati sul piano immunitario.


Ma, oltre all'aspetto metabolico dell'ipoglicemia, vi è anche una seconda condizione in grado di alterare la bilancia PARAsimpatica -ORTO simpatico, come per esempio le condizioni di stress psico fisico, una condizione che potrebbe essere causata da intensa attività fisica (per esempio nel post allenamento), oppure da stress emotivo causato da fattori lavorativi, famigliari, ed altri eventi che costituiscono fonti ansiogene.


Il nostro sistema nervoso ortosimpatico interpreta queste condizioni di stress psico-fisico dunque, come situazioni di pericolo e dunque si attiverà attuando risposte che meglio conosce: rilascio di adrenalina, cortisolo e tutti quei meccanismi che abbiamo appena illustrato.





Tutta questa serie di eventi cosa comportano sul nostro sfintere esofageo ?


La risposta la troviamo nella Neurofisiologia, ovvero in quella che viene definita Distonia Vagale. Questo importante nervo viscerale, "cede" un pò troppo il controllo di questa componenente alla parte Ortosimpatica, una componente neurovegetativa, che dovrebbe controllare lo sfintere quando è a riposo, ovvero quando non vi è necessità di apertura ( deglutizione)


Cosa possiamo fare sul piano pratico?

Ridurre l'attività ORTOsimpatica.


Come ?

Attraverso l'adozione di una semplice Nutrizione ANTINFIAMMATORIA e una regolare Attività Fisica, DUE ingredienti essenziali per risolvere, nella gran parte dei casi, definitivamente il Reflusso Gastroesofageo.



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Progetto Antireflusso

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Una riflessione

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Effetti collaterali

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