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RICERCA FRAUDOLENTA: 5 TRUCCHI ADOTTATI DALLE FARMACEUTICHE

Aggiornamento: 15 ago 2019

Nascimben Andrea





Gli strumenti per alterare i dati delle ricerche in merito ai farmaci sono molteplici. Nel POST ho voluto riportarvi i 5 trucchi che l’industria farmaceutica adotta con maggiore frequenza, una cosa che va ben oltre quella che comunemente si pensa.

L’opinione pubblica purtroppo non ha alcuna conoscenza a tal riguardo e il sentimento collettivo che sono riusciti ad infondere i Mass Media è che il problema non esista.



Gli strumenti per alterare i dati delle ricerche in merito ai farmaci sono molteplici. Qui di seguito ho voluto riportarvi 5 trucchi che l’industria farmaceutica adotta con una frequenza, ben oltre quella che comunemente si pensa.


1-Usare protocolli di studio deboli, e quindi:

-non randomizzati, ma pazienti scelti direttamente dall’industria

-non in doppio cieco, oppure ufficialmente in doppio cieco ma in realtà si conosce cosa si sta somministrando

-usare il placebo invece di equivalente più efficacie

-somministrare un farmaco per anziani al gruppo in studio costituito da pazienti mediamente giovani, riducendo gli effetti collaterali

-utilizzare come end-point, (obiettivo finale che sta ricercando con lo studio) degli end point surrogati, ovvero dei valori che hanno o potrebbero avere attinenza con l’obiettivo finale della ricerca ma che in realtà sono poco affidabili; per esempio metto con end point surrogato la pressione arteriosa perché voglio dimostrare che un tale farmaco riducendo la pressione, riduce conseguentemente gli eventi di morte cardiovascolare. Ma purtroppo la sola pressione può non essere così significativa .In questo modo le industrie accorciano i follow up risparmiando economicamente.


2-Non riportare fedelmente tra gli effetti collaterali tutto ciò che viene riferito dal paziente (sminuire e/o riportare solo parzialmente quanto dichiarato dal paziente)


3- Suddividere il medesimo effetto collaterale in diverse sotto-tipologie al fine di ridurre numericamente i casi.


4-Suddividere su numerosi centri ( multicentrico) ognuno con pochi pazienti per controllare meglio i pazienti.


5-Ridurre i tempi di studio dei trials mediamente sotto i 5 anni (riducendo il rischio di incorrere in effetti collaterali)


Se le strategie a cui sopra non bastassero o non fosse possibile adottarle con efficacia, si può sempre abilmente Alterare la trascrizione dei dati riportati nei diversi centri di ricerca coinvolti (studio multicentrico) da parte del Monitor (l’incaricato dell’industria committente). Si ricorda che i ricercatori distribuiti nei diversi centri di ricerca, non hanno accesso ai dati degli altri centri. Dunque non si può avere una visione complessiva di quello studio. L'unico che ha accesso a tutti i dati è l'inaricato dallo sponsor (il monitor appunto). La possibilità di dover ricorrere alla modifica dei dati è proporzionata all'entità dell'investimento effettuato su quel principio attivo. Un investimento di centinaia di milioni di dollari "impone" all'industria di arrivare a dati positivi, pena forti ripercussioni nei ercati finanziari.