INTESTINO E AUTISMO: un rapporto stretto, ma sottovalutato

Aggiornamento: 3 gen 2021

Nascimben Andrea





Disturbi dello spettro autistico (ASD) sono disturbi dello sviluppo neurologico, caratterizzati da alterazioni cognitive, comportamenti stereotipati, e ridotte capacità di relazione sociale.

Le ASD comprendono l'autismo, la sindrome di Asperger e disturbi dello sviluppo non altrimenti specificati (comunemente abbreviato come PDD-NOS). Il numero di persone con diagnosi di autismo è aumentata drammaticamente dagli anni '80 ad oggi.


L'autismo è stato collegato a sintomi gastrointestinali, come diarrea, in combinazione con la predisposizione genetica e fattori ambientali (1)

Ci potrebbe essere un asse intestino-cervello nella patogenesi dell'autismo.





I nostri Batteri intestinali, comunicano con il sistema nervoso centrale attraverso vie neurali, endocrine e immunitarie (2).


Secondo alcuni studi, crescita eccessiva di clostridi e una diminuzione dei Bifidobacteria potrebbero essere coinvolti nella patogenesi ASD (3)


I bambini Autistici hanno generalmente una struttura della comunità microbica intestinale distinta e meno diversificata, dimostrando livelli significativamente più bassi di generi Prevotella e coprococcus (4).


Due organismi ( Bacteroides vulgatus e Desulfovibrio specie, compreso D. desulfuricans , D. fairfieldensis , e D. piger ) sono stati riscontrati più comunemente nelle feci dei bambini ASD che nelle feci dei bambini di controllo.

Come anche Firmicutes e Actinobacteria sono mediamente meno rappresentati nelle feci dei bambini ASD rispetto alle faeci dei bambini di controllo (5).



Un altra constatazione sorprendente è che un numero significativo di batteri anaerobi non sporigeni sono stati trovati in campioni gastriche e duodenali da bambini autistici, mentre tali batteri sono totalmente assenti nell'intestino e duodeno da bambini di controllo (6).


Un altro studio ha anche suggerito che il batterio Desulfovibrio era più comune nei bambini ASD rispetto ai controlli. Inoltre, fratelli di bambini autistici avevano una conta di intermedi di Desulfovibrio , suggerendo possibile diffusione dell'organismo in ambito familiare (Ndr. di origine alimentare) (7).


Anche il ricercatore De Angelis ( 8) ha riscontrato le specie caloramator , Sarcina e Clostridium generi , più elevati nei bambini ASD rispetto ai bambini sani.


Sono oramai numerosi i dati che evidenziano un'alterazione nel rapporto tra specie simbiotiche e quelle patogene nei bambini affetti dalla malattia autistica.

Infatti il ripristino della corretta EUbiosi, porta generalmente ad un netto miglioramento dei segni clinici nei pazienti.


Una via, quella rappresentata da una verosimile DISbiosi, frequentemente sottovalutata dagli specialisti che si occupano di questa patologia "centrale".


Opportuno potrebbe essere fare una"fotografia" del microbioma del bambimo attraverso un semplice esame fecale, prima di iniziare la terapia Probiotica in modo tale da avere uno stato di fatto, utile a suggerire quali specie integrare al fine di ristabilire (o stabilire) un nuovo equilibrio microbiotico intestinale.

Anche l'analisi sierologica rilevando alcuni biomarkers dell'infiammazione e della permeabilità intestinale è un passaggio importante per fare diagnosi ma soprattutto identificare una condizione che predispone all'infiammazione locale e conseguentemente sistemica, ovvero quella condizione che iperattivando il sistema nervoso Ortosimpatico, stimola in modo improprio il sistema nervoso centrale.


La mia personale esperienza mi suggerisce che seguendo un approccio nutrizionale adeguato ( a basso regime di carboidrati) e una adeguata integrazione PRE e PRO biotica i risultati terapeutici possono essere davvero significativi.


Non dobbiamo dimenticare che entro i primi 3 anni di vita, si struttura gran parte del patrimonio microbiotico batterico, ovvero lo stesso che andremo a ritrovare anche in età adulta .


E' dunque utile e preferibile agire il più presto possibile se voglimo incidere con efficacia sul patromonio genetico batterico complessivo del bambino.

E' vero che in qualsiasi età è possibile "RIprogrammare" il patrimonio microbiotico del soggetto, agendo con un'alimentazione adeguata e l'opportuna integrazione probiotica, ma prima si agisce e meno saranno gli inevitabili tentativi di ritornare alla condizione PRE terapia.


Ricordiamo che il gusto per determinati cibi e dunque le scelte nutrizionali di determinate scelte alimentari sono, almeno in parte, influenzate dagli stessi batteri e dunque la tentazione di ritornare sui propri passi di errate pratiche alimentari, sempre dietro l'angolo.


Tempo e determinazione nel voler modificare errate scelte nutrizionali sono i due fattori che consentono ( o meno) l'ottenimento del risultato.

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Notizie UTILI all'approfondimento:


per ulteriori Informazioni pratiche

https://www.sanieinformati.com/post/metodo-terapeutico-globale-mtg-osteopatia-nutrizione


per fare una mappatura del microbioma

(http://progettomicrobiomaitaliano.org/partecipa/page-3/)


per approfondire su intestino e cervello e altre patologie associate alla disbiosi

https://www.sanieinformati.com/post/intestino-microbiota-e-infiammazione-facciamo-un-ragionamento-complessivo

https://www.sanieinformati.com/post/asse-intestino-cervello


https://www.sanieinformati.com/post/intestino-e-malattie-autoimmuni-parte-1


https://www.sanieinformati.com/post/disbiosi-intestinale-e-tumore-al-colon


https://www.sanieinformati.com/post/malattie-autoimmuni-spieghiamo-con-semplicita-i-3-meccanismi




TUTELA LA SALUTE CON L'INFORMAZIONE

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Bibliografia

1. Adams JB, Johansen LJ, Powell LD, Quig D., Rubin RA gastrointestinale flora e lo stato gastrointestinale nei bambini con autismo comparazioni ai bambini e correlazione con la severità autismo tipici. BMC Gastroenterol. 2011; 11 doi: 10,1186 / 1471-230X-11-22. [ PMC articolo gratis ] [ PubMed ] [ Croce Ref ]

2. Cryan JF, Dinan TG che alterano la mente microrganismi: L'impatto della flora intestinale sul cervello e il comportamento. Nat. Rev. Neurosci. 2012; 13 : 701-712. doi: 10.1038 / nrn3346. [ PubMed ] [ Croce Ref ]

3. Heberling CA, Dhurjati PS, Sasser M. Ipotesi per un modello di connettività dei sistemi di disturbo dello spettro autistico patogenesi: Collegamento ai gut batteri, stress ossidativo, e la permeabilità intestinale. Med. Ipotesi. 2013; 80 : 264-270. doi: 10.1016 / j.mehy.2012.11.044. [ PubMed ] [ Croce Ref ]

4. Canzone YL, Liu CX, Finegold SA Real-time PCR quantitativa dei clostridi nelle feci di bambini autistici. Appl. Environ. MicroB. 2004; 70 : 6459-6465. doi: 10,1128 / AEM.70.11.6459-6465.2004. [ PMC articolo gratis ] [ PubMed ] [ Croce Ref ]

5. Finegold SM Stato dell'arte; microbiologia in salute e malattia. Flora batterica intestinale nell'autismo. Anaerobe. 2011; 17 : 367-368. doi: 10.1016 / j.anaerobe.2011.03.007. [ PubMed ] [ Croce Ref ]

6. Finegold SM, Molitoris D., Song YL, Liu CX, Vaisanen ML, Bolte E., McTeague M., Sandler R., Wexler H., Marlowe EM, et al. Studi microflora gastrointestinali a tarda insorgenza dell'autismo. Clin. Infettare. Dis. 2002; 351 : 6-16. doi: 10,1086 / 341.914. [ PubMed ] [ Croce Ref ]

7 Finegold SM Desulfovibrio specie sono potenzialmente importanti autismo regressivo. Med. Ipotesi. 2011; 77 : 270-274. doi: 10.1016 / j.mehy.2011.04.032. [ PubMed ] [ Croce Ref ]

8. De Angelis M., Piccolo M., Vannini L., Siragusa S., De Giacomo A., Serrazzanetti DI, Cristofori F., Guerzoni ME, Gobbetti M., Francavilla R. fecale microbiota e metabolome dei bambini con autismo e Disturbo Generalizzato dello Sviluppo Non Altrimenti specificato. PLoS ONE. 2013; 8 : e76993. doi: 10.1371 / journal.pone.0076993. [ PMC articolo gratis ] [ PubMed ] [ Croce Ref ]

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